03/03/2003 12.27.20


LA MASCA


Congratulazioni vivissime agli amici Luca e Marylin !

Quindi, cara amica, riposati, rilassati, non affaticarti !

Invece, caro amico Luca, tu devi sobbarcarti dei lavori casalinghi, devi cucinare, devi spazzare la casa, ancora lavare, stirare e fare la spesa !
Mi raccomando e non ci sono scuseeeeeeeee !!!
Controlleremo attentamente !.........

LA MASCA

03/03/2003 12.22.31



La coscienza


Gli Italiani che nel ’45 hanno avuto notizia degli orrendi spettacoli dati dalle GAS né inorridiscono ancora!
Processi celebrati senza avvocati a difesa, senza testimoni a discarico ( se qualche coraggioso si presentava, come tale, veniva spesso massacrato), senza possibilità di autodifesa, condannarono a morte, tra urli di folle furibonde, migliaia di italiani: uomini, donne, giovanetti, sacerdoti.
Talvolta i condannati venivano soppressi nei locali stessi di quei tribunali!Non sarà mai possibile conoscere nella sua vastità e crudeltà quella tragedia.
Ci sono stati vecchi fascisti che, quando la più parte dei loro colleghi passavano dall’altra parte, restarono fedeli alla loro coscienza, facendo la scelta di ONORE e SACRIFICIO e combattendo nella guerra civile imposta dagli avversari, senza possibilità di scampo! La loro condanna era inevitabile!
Ma ci sono stati i giovani e i giovanissimi che hanno ignorato la politica e sono accorsi all’appello della R.S.I. per amore d’Italia e la difesa del suo buon nome: hanno combattuto sulle sponde del Tirreno, sull’Isonzo, nell’Apuania, sulle Alpi occidentali e, dopo essere scampati da quei duri combattimenti, hanno dovuto constatare d’essere stati più sfortunati dei Caduti, perché saranno poi condannati dai propri fratelli, proprio perché portavano i segni o i nastrini del loro valore.

Per questo motivo caro Hanghenghe a Mussolini non devi dire grazie ma ai giovani della R.S.I. si!

03/03/2003 11.50.05


Giovinezza
Giulio Giordani ieri come lagente della polfer ieri (discorso di Benito Mussolini a Bologna)


Fascisti dell'Emilia e della Romagna ! Cittadini bolognesi ! Tutte le circostanze, a cominciare dalle accoglienze di ieri sera, dai canti di questa notte, a questo magnifico mareggiare di teste, al saluto che io accettai con trepida venerazione, dalla vedova del nostro indimenticabile Giulio Giordani, (applausi) alla presenza in un palco di due donne eroiche, vedove di eroi grandissimi: parlo di Battisti e di Venezian (applausi); tutto ciò potrebbe trascinarmi sopra un terreno dell'eloquenza che non è la mia. Ma io credo, io sono quasi certo che voi non vi attendete da me un discorso retorico, ma vi attendete da me un discorso duro ed aspro, come è nel mio costume. Ed allora noi ci parleremo schiettamente, fascisticamente.

Io ringrazio l'avv. Grandi che mi ha presentato a voi con parole troppo lusinghiere: io le accetto e credo di non commettere un peccato di orgoglio. Potrei dirvi socraticamente che se ognuno deve conoscere se stesso, anche io conosco e devo conoscere me stesso (applausi). Come è nato questo fascismo, attorno al quale è così vasto strepito di passioni, di simpatie, di odi, di rancori e di incomprensione? Non è nato soltanto dalla mia mente o dal mio cuore: non è nato soltanto da quella riunione che nel 1919 noi tenemmo in una piccola sala di Milano. E' nato da un profondo, perenne bisogno di questa nostra stirpe ariana e mediterranea che ad un dato momento si è sentita minacciata nelle ragioni essenziali della esistenza di una tragica follia e da una favola mitica che oggi crolla a pezzi nel luogo stesso ove è nata (applausi).

Noi sentimmo allora, noi che non eravamo i maddaleni pentiti; noi che avevamo il coraggio di esaltare sempre l'intervento e le ragioni delle giornate del 1915; noi che non ci vergognavamo di avere sbaragliato l'Austria sul Piave e di averla poi mandata in frantumi a Vittorio Veneto; noi che volemmo una pace vittoriosa, noi sentimmo subito, appena cessata l'esaltazione della vittoria, che il nostro compito non era finito. Difatti ad ogni volgere di stagione si dice che il mio compito e il compito delle forze che mi seguono, sia finito. Nel Maggio 1915, quando i fasci di azione rivoluzionaria avevano spazzato da tutte le strade, da tutte le piazze e le vie d'Italia, perfino nei più piccoli borghi d'Italia il neutralismo parecchista, si disse: Mussolini non ha più niente da dire alla nazione. Ma quando vennero le tragiche e tristi giornate di Caporetto, quando Milano era grigia e terrea perché sentiva che se gli austriaci passavano e venivano nella città delle cinque giornate sarebbe stata la fine dell'Italia tutta, allora noi sentimmo di avere ancora una parola di dire. E dopo la vittoria, quando sorse la scuola della rinunzia più o meno democratica, che intendeva amputare la vittoria, noi fascisti avemmo il supremo spregiudicato coraggio di dirci imperialisti ed antirinunciatari.

Fu quella la prima battaglia che demmo nel Teatro della Scala nel Gennaio 1919. Ma come? Avevamo vinto, avevamo vinto noi per tutti, avevamo sacrificato il fior fiore della nostra gioventù, e poi si veniva a noi coi conti degli usurai, degli strozzini. Ci si contendevano i termini sacri della patria, e c'erano in Italia dei democratici, la cui democrazia consiste nel fare l'imperialismo per gli altri e nel rinnegarlo per noi (applausi), che ci lanciavano questa stolta accusa, semplicemente perché intendevamo che il confine d'Italia al nord dovesse essere il Brennero, dove sarà fin che ci sarà il sangue di un italiano in Italia (applausi). Intendevamo che il confine orientale fosse al Nevoso, perché la' sono i naturali, giusti confini della Patria e perché non eravamo sordi alla passione di Fiume e perché portavamo nel cuore lo spasimo del fratelli della Dalmazia, perché infine sentivamo vivi e vitali quei vincoli di razza che non ci lega soltanto agli italiani da Zara a Ragusa ed a Cattaro, ma che ci lega anche agli italiani del Canton Ticino, anche a quegli italiani che non vogliono più esserlo, a quelli di Corsica, a quelli che sono al di la' dell'Oceano, a questa grande famiglia di 50 milioni di uomini che noi vogliamo unificare in uno stesso orgoglio di razza (applausi). Si notavano già le prime avvisaglie della offensiva pussista. Milano il 16 Febbraio assistette, fra lo sgomento e il terrore di una borghesia infiacchita e trepidante, ad una sfilata di 20 mila bolscevichi i quali, dopo aver inneggiato a Lenin dall'alto dei torrioni del castello, dissero che la rivoluzione bolscevica era imminente.

Allora io uscii all'indomani con un articolo che fece una certa impressione anche ad alcuni amici. Era intitolato:"Contro il ritorno della bestia trionfante".Era un articolo in cui si diceva: noi siamo disposti a convertire le piazze delle città d'Italia in tante trincee munite di reticolati per vincere la nostra battaglia, per dare l'ultima battaglia contro questo nemico interno. E la battaglia disfattista iniziatasi con quella parata continuò per tutta l'estate quando fu rimestata fino alla nausea quella inchiesta sul disastro di Caporetto che un ministro infame, infamabile, da infamarsi ( morte a Nitti, morte a Cagoia, viva d'Annunzio, applausi) aveva dato in pasto alla esasperazione ed ai giusti dolori di gran parte del popolo italiano.

Anche allora noi fascisti avemmo il coraggio di difendere certe azioni che col misurino della morale corrente non sono forse difendibili. Ma, o signori, la guerra è come la rivoluzione: si accetta in blocco: non si può scendere al dettaglio: non si può e non si deve.

Ma intanto questa campagna aveva le sue risultanze elettorali. Un milione e 850.000 elettori misero nell'urna la scheda con la falce e il martello: 156 deputati alla Camera. Pareva imminente la catastrofe. Io fui ripescato suicida nelle acque niente affatto limpide del vecchio Naviglio. Ma si dimenticava una cosa: si dimenticava il mio spirito tenacissimo e la mia volontà qualche volta indomabile. Io, tutto orgoglioso del miei quattromila voti, e chi mi ha visto in quei giorni sa con quanta disinvoltura accettassi questo responso elettorale, dissi: la battaglia continua ! Perché io credevo fermamente che giorno sarebbe venuto in cui gli italiani si sarebbero vergognati delle elezioni del 16 Novembre, giorno sarebbe venuto in cui gli italiani non avrebbero più eletto in due città quell'ignobile disertore che io in questo momento non voglio nominare (applausi: morte a Misiano!). Tanto è vero che costui oggi essendo incapace di vivere nel dramma scende nella farsa e dopo avere disprezzato la guardia regia chiede a quella divisa la impunità e la salvezza.

Ma ancora non è finito l'avvento di questo fascismo, di questo movimento straripante, di questo movimento giovane, ardimentoso ed eroico. io solo qualche volta , io che rivendico la paternità di questa mia creatura così traboccante di vita, io posso qualche volta sentire che il movimento ha già straripato dai modesti confini che gli aveva assegnato. Infine noi fascisti abbiamo un programma ben chiaro: noi dobbiamo procedere innanzi preceduti da una colonna di fuoco, perché ci si calunniava e non ci si voleva comprendere. E per quanto si possa deplorare la violenza, è evidente che noi per imporre le nostre idee ai cervelli dovevamo a suon di randellate toccare i crani refrattari.

Ma noi non facciamo della violenza una scuola, un sistema o peggio ancora una estetica. Noi siamo violenti tutte le volte che è necessario esserlo. Ma vi dico subito che bisogna conservare alla violenza necessaria del fascismo una linea, uno stile nettamente aristocratico o se meglio vi piace nettamente chirurgico.

Le nostre spedizioni punitive, tutte quelle violenze che occupano le cronache dei giornali, devono avere sempre il carattere di una giusta ritorsione e di una legittima rappresaglia. Perché noi siamo i primi a riconoscere che è triste dopo avere combattuto contro i nemici di fuori combattere ora contro i nemici di dentro che vogliono o non vogliono sono italiani anch'essi. Ma è necessario, e fin che sarà necessario assolveremo al nostro compito in questa dura ingrata fatica.

Ora i democratici, i repubblicani, i socialisti ci muovono accuse di diverso genere. I socialisti fino a ieri hanno detto che siamo venduti ai pescicani o all'agraria. Non ci sarebbero pescicani sufficienti in Italia per sovvenzionare un movimento come il nostro e d'altra parte vi devo dire che sarebbero pescicani piuttosto stupidi perché fin dal Marzo 1919 noi nei postulati fascisti abbiamo messo dei provvedimenti fiscali assai gravi e che sono in ogni caso antipescecaneschi.

Le altre accuse che ci da la democrazia sono ridicole, le accuse che ci fanno i repubblicani altrettanto. Io non mi spiego come dei repubblicani possano essere contrari ad un movimento che è tendenzialmente repubblicano. Io comprenderei che fossero contrari ad un movimento tendenzialmente monarchico. Ci si dice: voi non avete pregiudiziali. Non ne abbiamo ed è nostro vanto non averne. Ma voi dovete spiegarvi il fenomeno dell'ira e della incomprensione dei socialisti. I socialisti avevano in Italia costituito uno stato nello Stato. Se questo nuovo stato fosse stato più liberale, più moderno, più vicino all'antico, niente in contrario. Ma questo stato, e voi lo sapete per esperienza diretta, era uno stato più tirannico, più illiberale, più camorrista del vecchio, per cui questa che noi compiamo oggi è una rivoluzione che spezza lo stato bolscevico nell'attesa di fare conti con lo stato liberale che rimane. (Applausi).

C'è chi pensa che la crisi socialista sia soltanto una crisi di uomini, di questi piccoli uomini che voi conoscete, i Bucco, i Zanardi, i Bentini (urla di abbasso)e simile tritume umano; ma la crisi è più profonda, cari amici, è un tracollo di tutti i valori. Non è soltanto una fuga più o meno ignobile di uomini perché fra tutte le cose assurde c'è stata questa: di battezzare il socialismo come scientifico. Ora di scientifico non c'è niente al mondo. La scienza ci spiega il come dei fenomeni, ma non ci spiega anche il perché di essi. Ora se non c'è niente di scientifico in quelle che si chiamano le scienze esatte, pensate se non era assurdo, se non era grottesco gabellare per scientifico un movimento vasto, incerto, oscuro, sotterraneo come è stato il movimento socialista il quale ha avuto una funzione utile in un primo tempo, quando si è diretto a queste plebi oppresse e le ha fatte scattare verso nuove forme di vita. Voi converrete con me che non si torna indietro. Non si deve fare del contrabbando stolto, reazionario o conservatore sotto il gagliardetto del fascismo. Non si può pensare a strappare alle masse operaie le conquiste che hanno ottenuto con sacrifici. Noi siamo i primi a riconoscere che una legge dello Stato deve dare le otto ore di lavoro e che ci deve essere una legislazione sociale rispondente alle esigenze dei tempi nuovi. E ciò non perché riconosciamo la maestà di S.M. il proletariato. Noi partiamo da un altro punto di vista. Ed è questo: che non ci può essere una grande nazione capace di grandezza attuale e potenziale se le masse lavoratrici sono costrette ad un regime di abbrutimento. (Applausi) E' necessario quindi che attraverso ad una predicazione e ad una pratica che io chiamerei mazziniana, la quale concilii e debba conciliare il diritto col dovere, è necessario che questa massa enorme di diecine di milioni di gente che lavora, che questa enorme massa sia portata sempre più ad un livello superiore di vita.

E' stolto ed assurdo dipingerci come nemici della classe lavoratrice e laboriosa. Noi ci sentiamo fratelli in ispirito con coloro che lavorano: Ma non facciamo distinzioni assurde, ma non mettiamo al primo piano il callo, specie se è al cervello. Noi non mettiamo sugli altari la nuova divinità del lavoratore manuale. Per noi tutti lavorano: anche l'astronomo che sta nella sua specula a consultare la traiettoria delle stelle lavora, anche il giurista, l'archeologo, lo studioso di religioni, anche l'artista lavora, quando accresce il patrimonio dei beni spirituali che sono a disposizione del genere umano: lavora anche il minatore, il marinaio, il contadino. Noi vogliamo appunto che tutti i lavori si compendino e si integrino a vicenda: vogliamo che tra spirito e materia, fra cervello e braccio si realizzi la comunione, la solidarietà della stirpe. Ed allora questo fascismo è la ventata di tutte le eresie che batte alle porte di tutte le chiese. E dice ai vecchi sacerdoti più o meno piagnoni: Andatevene da questi tempi che minacciano rovina, perché la nostra eresia trionfante è destinata a portare la luce in tutti i cervelli, a tutti gli animi. E diciamo a tutti: piccoli e grandi uomini della scena politica nazionale, diciamo fate largo che passa la giovinezza d'Italia che vuole imporre la sua fede e la sua passione. E se voi non farete spontaneamente largo, voi sarete travolti dalla nostra universale spedizione punitiva che raccoglierà in un fascio gli spiriti liberi della nazione italiana. (Applausi)

Siamo dinanzi ad un fatto che è il fatto elettorale. Essendo la camera vecchia e peggio che vecchia, fradicia ed imputridita, essendo tutti i protagonisti di questa semitragedia degli uomini usati ed abusati, stanchi e peggio ancora stracchi, si impone la nuova consultazione elettorale. Ebbene, non sentite voi che se le elezioni del 1919 furono disfattiste e misianesche, le elezioni del 1921 saranno nettamente fasciste? Non sentite voi che il timone dello Stato non ritornerà più ai vecchi uomini della vecchia Italia: nè a Salandra, nè a Sonnino, nè al lacrimoso Orlando, nè al porcino Nitti? Non sentite voi che il timone passa per un trapasso spontaneo da Giovanni Giolitti, l'uomo del parecchio neutralista, del 1915 a Gabriele D'Annunzio che è un uomo nuovo? (Applausi, ovazioni prolungate: Viva D'Annunzio).

Questi vostri applausi dicono molte cose: e disperdono equivoci che sono già dispersi. Ho ricevuto oggi un messaggio in base al quale posso affermare sinceramente che il dissidio creato più o meno ad arte fra quelli che hanno difeso Fiume - e noi tributeremo sempre loro l'omaggio della nostra riconoscenza - e noi che la difendemmo all'interno, non ha ragione di essere. E Gabriele D'Annunzio porrà fine a questo dissidio che più che da legionari partiva da certi politicanti che forse non erano neppure a Fiume quando a Fiume ci si batteva sul serio. E credo di aver detto a sufficienza perché tutti mi comprendano. (Applausi)

Altro elemento di vita del fascismo è l'orgoglio della nostra italianità. A questo proposito sono lieto di annunziarvi che abbiamo già pensato alla giornata fascista: se i socialisti hanno il 1° Maggio, se i popolari hanno il 15 Maggio, se altri partiti di altro colore hanno altre giornate, noi fascisti ne avremo una: ed è il Natale di Roma. il 21 Aprile. In quel giorno noi, nel segno di Roma Eterna, nel segno di quella città che ha dato due civiltà al mondo e darà la terza, noi ci riconosceremo e le legioni regionali sfileranno col nostro ordine che non è militaresco e nemmeno tedesco, ma semplicemente romano. Noi anche così abbiamo abolito e tendiamo ad abolire il gregge, la processione: noi aboliamo tutto ciò e sostituiamo a queste forme di manifestazione passatiste la nostra marcia che impone un controllo individuale ad ognuno, che impone a tutti un ordine ed una disciplina. Perché noi vogliamo appunto instaurare una solida disciplina nazionale, perché pensiamo che senza questa disciplina l'Italia non può divenire la nazione mediterranea e mondiale che è nei nostri sogni. E quelli che ci rimproverano di marciare alla tedesca, devono pensare che non siamo noi che copiamo i tedeschi, ma sono questi che copiavano e copiano i romani, per cui siamo noi che ritorniamo alle origini, che ritorniamo al nostro stile romano, latino e mediterraneo. E non abbiamo pregiudiziali: non le abbiamo perché non siamo una chiesa: siamo un movimento. Non siamo un partito: siamo una palestra di uomini liberi. Quando uno è stufo di essere fascista ha venti botteghe e venti chiese cui battere alla porta, per domandare ospitalità. Non abbiamo nemmeno istituti: li riteniamo superflui. Il nostro è un esercito che si riconosce dalla sua passione e dalla disciplina volontaria: che si riconosce soprattutto per ritenersi non guardia di un partito o di una fazione, ma soltanto guardia della nazione. Ci riconosciamo soprattutto dall'amore che sentiamo per l'Italia, per l'Italia resa e raffigurata nella sua storia, nella sua civiltà e raffigurata anche nella sua struttura geografica ed umana.

Ieri mentre il treno mi portava a Bologna, io mi sentivo veramente legato con le cose e con gli uomini, mi sentivo legato a questa terra, mi sentivo parte infinitesimale di quel magnifico fiume che corre dalle Alpi all'Adriatico, mi riconoscevo fratello nei contadini, che avevano il gesto sacro e grave di colui che lavora la terra; mi riconoscevo nel cielo azzurro che suscitava la mia inestinguibile passione del volo, mi riconoscevo in tutti gli aspetti della natura e degli uomini. Ed allora una preghiera profonda saliva dal mio cuore. E' la preghiera che tutti gli italiani dovrebbero recitare quando le aurore incendiano il cielo o quando i crepuscoli obnubilano la terra. Noi italiani del secolo XX, noi che abbiamo veduto la grande tragedia del compimento nazionale, noi che portiamo nel profondo nel nostro animo il ricordo di tutti i nostri morti, che sono la nostra religione, noi, o cittadini d'Italia, facciamo un solo giuramento, un solo proposito: vogliamo essere gli artefici modesti, ma tenaci delle sue fortune presenti e avvenire.

03/03/2003 11.39.41


Da Luca e Marilyn


A LUGLIO NASCERA' UN FIGLIO MASCHIO..........hehehehehehehhe.

Saluti
Luca e Mari

03/03/2003 11.08.30


Hanghenghe


GIOVINEZZA: "CI VUOLE ORDINE E SICUREZZA IN UNA SOCIETA' SANA CHE VUOLE LA NON VIOLENZA. CI VUOLE UN REGIME PIU' RIGIDO CONTRO LA DELINQUENZA ED IL TERRORISMO".

Ci vuole solamente DEMOCRAZIA, e la tua è speculazione politica e mi fermo qui per non dirti altro.

Ordine, sicurezza, società sana, sono i presagi del REGIME come da te auspicato sotto forma di REGIME RIGIDO.

REGIME RIGIDO. Che brutta espessione, tipica di coloro che volgiono imporre idee, propositi, assilli. E vecchio e duro a morire il concetto di regime, e speculare sui fatti di sangue è DISONESTO.

SOCIETA' SANA. Aberrante pensare a ciò, come aberrante è pensare al FASCISMO come medico della società malata.

Ci vuole democrazia, ci vuole libertà, ci vuole partecipazione.

03/03/2003 10.30.53


SOLIDARIETA'
GENOVA


SOLIDARIETA' PER TUTTE LE VITTIME DEL TERRRORISMO NEL MONDO SENZA ALCUNA DISTINZIONE.
CONTRO I BARBARI OMICIDI DELLE B.R. E DELLE B.N. D'ITALIA
LU ZI VENE'

03/03/2003 10.27.41


ANCHE PER I CURDI
GENOVA


PROPIO PER NON FARE COME GLI STRUZZI CHE NASCONDONO LA TESTA (PENSANTE ???) SI FA LA MANIFESTAZIONE DEL 15 MARZO A MILANO,CONTRO LLE GUERRE SENZA SE E SENZA MA,ANCHE PER LA SOLUZIONE DEL PROBBLEMA DEL POPOLO CURDO...COME PER QUELLO PALESTINESE....MA MI RENDO CONTO CHE CONCEPIRE QUESTE COSE EFFETTIVAMENTE COMPORTA UN 'ANALISI COMPLICATA PER COSI' SUPERFICIALI CERVELLI ....
CHISSA ,BOHHHHHHHHHHHH.COME SE IL SENTIMENTO DELLA PACE APPARTIENE SOLO AL POPOLO CHE HANNO SUPERFICIALI CERVELLI.....MA HA COSA PENSATE VOI TESTE PENSANTI CON IL CERVELLO PIENO DI CONTENUTI ???????? LU ZI VENE'

03/03/2003 10.18.18


Giovinezza
i pazzi siete voi


Greg dice che parlare di fascismo/comunismo è ormai superato. hanghenghe non fa altro che parlare dei fascisti come assassini. IO DICO CHE VI DOVETE AGGIORNARE ED APRIRE GLI OCCHI. UN ALTRO SERVITORE DELLA PATRIA, E QUINDI UNO DI NOI, UN INNOCENTE, UNO CHE LAVORAVA PER LA NOSTRA SICUREZZA, E' STATO UCCISO DALLE NUOVE BRIGATE ROSSE (EX NUCLEO COMUNISTI COMBATTENTI). APRITE GLI OCCHI. CI VUOLE ORDINE E SICUREZZA IN UNA SOCIETA' SANA CHE VUOLE LA NON VIOLENZA. CI VUOLE UN REGIME PIU' RIGIDO CONTRO LA DELINQUENZA ED IL TERRORISMO.

PER CAMICIA NERA.
NOI DUE SIAMO MOLTO DIVERSI. I CAMPI LAGER ED I DEPORTATI SONO UNA VERGOGNA STORICA. CERCA DI AGGIORNARTI E DIVENTA ANCHE TU UN VERO COMPONENTE DEL MOVIMENTO FASCISMO E LIBERTA'. VISITA IL SITO.

CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA DEL POLIZIOTTO DELLA POLFER? NON SERVONO! CI VUOLE GIUSTIZIA!!!Mario Galesi il brigatista che ha ucciso un agente della Polfer sul treno Firenze-Roma, è morto all'ospedale di Arezzo. Gravemente ferito nel conflitto a fuoco con gli agenti della polizia ferroviaria, Galesi, 37 anni, era stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico. I medici, in un disperato tentativo di salvargli la vita, gli avevano asportato un rene e lo avevano operato al fegato, ma le sue condizioni erano state giudicate gravissime.
Un agente della polizia ferroviaria e' stato ucciso stamani sul treno Roma-Firenze, in provincia di Arezzo, da un giovane al quale aveva chiesto i documenti.

Con lui, sul treno, c'era Desdemona Lioce, anche lei ricercata da anni ed esponente delle nuove Brigate Rosse. Il poliziotto ucciso dai due Br si chiamava Emanuele Petri ed aveva 48 anni. "Probabilmente stavano preparando un attentato", affermano gli inquirenti che indagano sul caso.

La sparatoria si è consumata in fretta sul treno interregionale Firenze-Roma. Sono le 8,30. Il controllo della Polfer sul treno era di routine e non mirato ed anche per questo gli agenti sono stati presi alla sprovvista dalla reazione violenta dei due viaggiatori.

All'improvviso, come hanno raccontato i testimoni, la donna ha puntato la pistola alla tempia di uno dei sue agenti e nel giro di pochi istanti la situazione è diventata incontrollabile. Emanuele Petri, 48 anni, di Tuoro sul Trasimeno (Perugia) e padre di un figlio, non ha avuto scampo. Il suo collega, Bruno Fortunato, di 46 anni, padre di due figli, è invece rimasto ferito. già operato e giudicato fuori pericolo dai sanitari.


03/03/2003 10.16.39


Hanghenghe


SOLIDARIETA' ALLA FAMIGLIA DEL POLIZIOTTO E ALLA POLIZIA DI STATO

La FOLLIA di coloro che pensano in nome del COMUNISMO, per il COMUNISMO, come la follia di coloro che pensano in nome e per conto di qualsiasi altra forma di idea.... pensano... è dire troppo ed è il caso di dire applicano.
Applicano come degli automi teorie che nulla hanno a che fare con la violenza se non la loro stessa violenza, il loro stesso fanatismo, la loro stessa stupidità. Come non condannare azioni violente, criminose, gratuite, fine a se stesse; azioni che nulla hanno a che vedere che gli stessi propositi che pensano di voler raggiungere.
Questo è fanatismo politico e niente può giustificare atti così VILI e VIGLIACCHI; atti che portano all'uccisione di un POLIZIOTTO, durante un normalissimo controllo di documenti, gratuitamente e senza un perchè palusibile sono da CONDANNARE con una sola voce: La voce della democrazia.

03/03/2003 9.14.10


LA MASCA
Cuneo


Esprimo il mio cordoglio per l’uccisione dell’agente della Polfer Emanuele Petri, ucciso mentre faceva il suo lavoro !

Alzarsi la mattina, dare il bacio del buongiorno ai propri figli, salutare affettuosamente la moglie, per dirle magari, arrivederci a stasera, e poi uscire per andare a fare il proprio dovere per non fare più ritorno a casa dalla propria famiglia.

Il destino ha voluto che questo agente di polizia incontrasse due persone ciniche e spietate che non hanno esitato a toglierlo all’affetto dei suoi cari e da una vita che Emanuele Petri aveva scelto di dedicare allo stato, servendolo con abnegazione.
Ligio al proprio dovere, l'agente Petri ha pagato questa scelta con il sacrificio ultimo della vita !

Le BR, non sono ancora state del tutto sconfitte e mi auguro che tutte le forze politiche, e di pubblica sicurezza, di comune intensa e collaborazione, mettano presto fine all’opera di questi cosiddetti “irriducibili “ che forse, magari, vivono in un mondo tutto loro fuori dalla realtà odierna nazionale e dallo spirito umano.

E’ morto anche il presunto brigatista, e come cattolico, mi auguro che nell’aldilà possa trovare quella pace interiore che nella vita terrena ha inteso manifestare con le armi ed il terrore.

LA MASCA

03/03/2003 9.02.51


LA MASCA


Egregio Signore Camicia Nera,

vorrei solo ricordarle che su questo sito, ogni frequentatore è ben accetto e, altresì, tutti ne siamo ospiti !
Possiamo esprimere i nostri pensieri e le nostre idee, certo rispettando quelle che sono le regole del guest.
Comunque, voglio RIBADIRLE, che certe sue affermazioni inneggianti a deportazioni, e già l'uso di questo sinistro termine è mal etichettatorio di chi lo scrive, e quindi stupide violenze gratuite, non saranno più tollerate su questo forum, e di conseguenza , censurate !

A buon intenditor poche parole !

LA MASCA

03/03/2003 1.20.17


laura
grande web...


Per correttezza intellettuale...faccio presente che il GRANDE WEB....è entrato in chat...e nonostante tutto...da vero sportivo...prima di andare a dormire...ha salutato dicendo...FORZA JUVE!!!....Sto andando a letto...tormentata da un dubbio:... lo avrà scritto...per il sonno?....heheeh

03/03/2003 1.15.47


laura e mary
GRANDE JUVE!!!


Pardon...forse per la fretta...o per la voglia di non infierire ancora di più...nel precedente messaggio,avevamo scordato a scrivere....FORZA GRANDE JUVE!!!

03/03/2003 0.39.04


Da Marilyn e Laura
Per web.......Adri......e.. emi


ABBIAMO DIMENTICATO DI SCRIVERE UNA COSA:
FORZA JUVE
FORZA JUVE
FORZA JUVE
FORZA JUVE

CON AFFETTO
MARI E LAURA
heheheheheheehheheheeh

03/03/2003 0.35.32


laura e mary...
x il web...emi...adri...


Stasera vi aspettavamo con impazienza...vi siete fatti prendere dal sonno...o forse dallo sconforto?....scherziamo...vi vogliamo bene lo stesso...ehhehe...soprattutto stasera...

03/03/2003 0.18.59


BRAVO
ERRATA CORRRIGE!


Palestina e non Palesina!
SCUSATEMI!

03/03/2003 0.16.56


BRAVO
DIVERSI!


Per Sondaggio:
Non sono ASSOLUTAMENTE PER SADAM in quanto dittatore, ma non lo sono NEANCHE per Buch, per una dittatura democratica! Chi ha deciso che Buch e gli americani SONO I polizziotti del mondo? Sei per una guerra non voluta dai popoli, ma semplicemente dalla dittatura petroliriera e del capitale americano?
Per Aristo..
Scusa, ma credo che il saluto romanesco (ah li mortacci... non quello) sia decretato come apologia del fascismo, e come tale contrario alla costituzione, come pure il il grido di ferro: A noi!
Per altri, come Adriana, per esempio:
Non dare lezioni agli altri, per favore, dicendo loro di smettere di parlare di fascismo e di comunismo..ma di pensare ai POVERI Kurdi senza patria... direi che forse sia meglio d'applicare le direttive dell?ONU Anche e sopratutto per Israele in rapporto alla Palesina!
non facciamo due pesi e due misure, e neanche come Scelba, dopo l'attenttao a Togliatto nel 1950, dove impose ai giornali di parlare della vittoria ciclistica di Bartoli, e di non parlare dell'attentato!
PER TUTTI direi:
BISOGNA PERDONARE... MA MAI DIMENTICARE!

02/03/2003 23.17.52


Sondaggio


Ai pacifisti o chi si professano tati voglio fare una semplice domanda:
siete a favore del tiranno Saddan che opprime il suo popolo ed è considereto alla pari di Stalin, Hitler e Mussolini per i crimini che ha commesso o siete a fafore della demograzia e la liberazione del popolo iracheno?
Secondo la mia modesta opinione i comunisti e chi gli vanno dietro sono per la tirannia perchè solo in questo modo sono abituati al potere(vedi Stati comunisti).
Meditate gente......meditate

02/03/2003 21.27.21


Nutella-Carducci
...direttamente dalla cucina di Laura...


Piatto Antico

Il barattolo
a cui tendevi
la pargoletta mano,
in alto sul ripiano
a cui anelavi ogn'or.

Nella cucina solinga
raggiungi uno sgabello,
ma proprio sul più bello
crolla l'impalcatur.

Svegliata dal casino,
la mamma tosto accorre,
neanche ti soccorre,
parte l'incazzatur.

"Il barattolo a cui tendevi"
sul pensile è restato
cornuto eppur mazziato,
chi te l'ha fatto far.

02/03/2003 21.14.04


Karjna
Forza Juve!!


sono le 21 e 10 e la JUVE ancora una volta ci fa sognare con un splendido goal di Pavel Nedved!!!
Dai che stasera si vince!!!
FORZA JUVE SEI GRANDE!!!!

02/03/2003 21.03.21


Karjna
Invito da parte dello Zi Venè


Ciao Zi Venè, saremo tutti presenti alla manifestazione di milano perchè come hai detto tu i diritti degli uomini non si toccano e la guerra è un'ingiustizia che danneggia solo i civili!
un saluto carissimo a Francy e tutta la tua famiglia...
Grazie e ciao!

02/03/2003 18.28.01


Nutella Dantesca
...dalla libreria...alias...frigo...di laura...


Per me si va ne la città gaudente,
per me si va ne l'etterno sapore,
per me si va tra la golosa gente...

**********

Tanto gentile e tanto onesta pare
la Nutella mia dopo la spalmatura,
ch'ogne lingua deven leccando scura
e gli occhi pure ardiscon di mangiare.

02/03/2003 18.16.51


Nutella Mogol-Battisti...
...libreria di Laura...


Pensieri e parole

Che ne sai di un bambino che rubava
e nel buio la Nutella sgraffignava
e del sole che trafigge i barattoli,
che ne sai.

E di un frigo chiuso a chiave da una zia
in una cucina di periferia
che ne sai della mia drogheria,
che ne sai.

02/03/2003 17.32.57


Tratto da... "Il piccolo libro della Nutella"
dalla libreria di Laura...


Questa piccola grande Nutella


Quella sua vaschetta fina
e io goloso al punto che
già mi mangiavo tutto

E quel raid da bambino
che non gliel'ho detto mai
ma io ci andavo matto

E chiare sere d'estate,
le fette già biscottate
e la paura e la voglia di essere solo...

Un morso a labbra imbrattate,
al volo quattro spalmate
e farla fuori inguattato...

Ti sbafo davvero,
ti sbafo, lo giuro,
ti sbafo, ti sbafo davvero.

E mamma, lei mi guardava
con sospetto
e poi mi faceva le domande
a trabocchetto.

E io, io non ho mai capito niente,
visto che oramai non ne lo levo
dalla mente
che lei capì il mio piccolo grande errore,
solo un piccolo grande errore:
da una macchia sopra la T-shirt.

Un filo di Nutella
fu il mio piccolo grande errore,
e adesso che saprei ripulire,
adesso che saprei candeggiare,
ripenserò a questo piccolo grande errore.

02/03/2003 15.44.56


Hanghenghe


AR: "Mussolini, creo' la RSI, mettendo ancora l'Italia, nella sua veste di alleato fidato e sincero e leale,valori che la sinistra non ha, e nemmeno puo'possedere,Mussolini con quel atto, tolse a Hitler, la possibilita' di un massacro contro l'Italia settendrionale.Salvando l'italia, da eccidi che i tedeschi sicuramente avrebbero fatto.Questa e' la storia caro Hanghenghe, non come doveva comportarsi Mussolini per far contento te".

Allora gli dobbiamo dire GRAZIE a Mussolini.

"caro Hanghenghe, non come doveva comportarsi Mussolini per far contento te"

Se te lo dico come doveva comportarsi mi togli il saluto di conseguenza taccio.

02/03/2003 15.37.42


Hanghenghe


Siamo dove siamo e pare che ogni volta ci risiamo

Fascismo, comunismo, due facce della stessa medaglia: la dittatura. Due dittature diverse nate e costruite su presupposti diversi: una la dittatura dell’ordine borghese, dell’imposizione, della soppressione delle libertà, dello sterminio di massa: la vera DISCRIMINANTE; l’altra la dittatura del proletariato una forma di imposizione dal basso divenuta persecuzione, culto, imposizione, purghe, persecuzioni.
Ma siamo dove siamo e pare che ci risiamo e il comportamento politico della destra italiana vive di anticomunismo, sfrutta l’anticomunismo, monta l’anticomunismo e per ogni scopo politico o personale che sia. E purtroppo il personale di Berlusconi: i suoi affari, i suoi problemi con la giustizia, il suo egocentrismo, la sua incapacità politica, eccetera, ha il suo peso nella vicenda politica italiana alla quale si lega da una parte la “rivincita” delle destra, di radice fascista, che pur di vedere cambiata la sua stessa immagine storica è disposta a compromessi oltre ogni realismo ed evidenza, e dall’altra la destra leghista e secessionista che pur di arrivare ai suoi propositi di divisione dell’Italia gioca dentro questo paradosso tutto italiano, per non parlare infine di tutti gli elementi della prima repubblica, tangestisti per intenderci, che cercano rivincite politiche sempre in nome dell’anticomunismo.
Siamo un paese, l’unico in Europa, a porre veti su leggi europee contro la xenofobia; siamo un paese, l’unico in Europa, a chiedere di inserire la religione, la nostra religione, nella costituzione europea; siamo un paese, l’unico in Europa, a non prendere posizione, netta posizione, sulla guerra all’Irak dando il Nostro territorio (cielo, mare e terra) alla piena disponibilità degli USA e senza che nessuno è stato informato e lo scandalo ENAV, dove i Nostri aerei di LINEA devono qualificarsi sul Nostro territorio alle basi USA per evitare di essere attaccati, mette il luce la tragicità di tutto ciò; siamo un paese, l’unico in Europa, a essere sotto osservazione ONU per gli attacchi alla magistratura da parte del governo in carica e maggioranza al seguito; siamo un paese, l’unico in Europa, dove l’informazione è quel che è, serva e sottoposta, e con una evidenza tale che ormai rasenta il ridicolo; siamo un paese, l’unico in Europa, dove si fanno le leggi ad personam e a tal proposito è stato fatto un monitoraggio dove si evidenzia che il 15% dei provvedimenti di questo governo, e maggioranza al seguito, sono in favore diretto a Berlusconi, ai sui problemi giudiziari, alle sue aziende e ai suoi amici più o meno stretti.
Siamo un paese dove l’anticomunismo è la panacea di tutti i problemi, il toccasana per levarsi di dosso ogni sorta di imbarazzo per giustificare l’ingiustificabile; è di pochi giorni fa l’attacco della chiesa cattolica, più refrattaria, ai Democratici di Sinistra, accusandoli di non avere ancora superato del tutto l’esame dell’anticomunismo.
Tutto ciò fa comodo fino a quando gli italiani, quelli più “importanti”: quali quelli del potere economico; quali quelli del potere mediatico; quali quelli del potere ecclesiastico; quali quelli del potere e basta; quali quelli del potere mafioso, e in senso lato, da NOTO a BOLZANO passando per ROMA e poi per MILANO e senza dimenticare TORINO; quali quelli dei piccoli poteri e dei privilegi; eccetera; riterranno comodo questo sistema si auto-giustificazione per poter fare meglio ciò che gli pare e quel che meglio gli aggrada.
L’anticomunismo serve per una politica sempre più volta ad un regime, non di tipo ideologico, ma personale rivolto tutto, oggi, all’attore Berlusconi per salvare se stesso, in nome dell’anticomunismo, e permettere agli altri rivincite, e ossessionanti campagne, in nome dei valori, in nome della patria – padana o italica che sia poco importa sempre patria è – in nome non si sa più di che cosa.
Certo, Belusconi non è il Fascismo ma inizia ad essere preoccupante lo stesso.

02/03/2003 14.35.02


ARISTOTELE
al Camerata Giovinezza


Caro Camerata Giovinezza, ti avevo già dato la mia e-mail, te la rido', ( arturo@areamediaweb.it), se ti va e se tu lo vorrai, saro' a trua completa disposizione, anche per darti , se lo vuoi tanto di quel materiale,cassette, libri,canzoni incise in originale dell'epoca,foto, cimeli, ecc.ecc.).

Spero tu abbia capito, sempre se sono stato chiaro, il mio nesso sui tuoi mex, confido con te su un forte sviluppo della destra riesina,ti posso assicurare, che la base c'e' e il materiale, su cui lavorare,c'e' ne abbastanza.Bisogna solo concretizzare un attimino un po' di piu'.

Condivido al 100% il tuo ultimo mex, ma come ti dicevo in precedenza,certe cose bisogna solamente ricordarsele, il modo di proporci deve essere in sintonia, con i tempi che corriamo,sai in merito ti volevo dire, che io ogni anno, partecipo alla commemorazione, dell'eccidio di Rovetta, un paese che si trova il val seriana, vicino Clusone, nella Bergamasca, li a guerra finita,i partigiani, uccisero circa 35 giovani che variano tra i 20 anni ai 22,i ragazzi appena saputo la notizia che la guerra era finita, erano contenti di ritornare a casa, invece li chiusero per due giorni in una vecchia scuola, per poi essere fucilati tutti insieme,vi erano anche due siciliani in quei ragazzi, e sai quale e' la cosa che ci meraviglia? che i ragazzi increduli del comportamento di quei barbari partigiani, si barbari perche' quando delle ostilita' finiscono, bisognerebbe comportarci in maniera piu' civile e piu' umana, cosa che qualche partigiano,non sa' nemmeno dove sta' di casa.Ebbene i ragazzi, morirono con il tricolore in mano, cantanto le canzoni che avevano imparato durante la loro poca ferma nella RSI, e dall'altra parte gente con il vessilo rosso con la falce e martello, a rappresentare non certo l'Italia, ma altri paesi a cui si riferivano le loro idee.

Prima di te avevo, gia' parlato in questo sito delle foibe,avevo parlato, il perche' e il per come Mussolini, creo' la RSI,mettendo ancora l'Italia, nella sua veste di alleato fidato e sincero e leale,valori che la sinistra non ha, e nemmeno puo'possedere,Mussolini con quel atto, tolse a Hitler, la possibilita' di un massacro contro l'Italia settendrionale.Salvando l'italia, da eccidi che i tedeschi sicuramente avrebbero fatto.Questa e' la storia caro Hanghenghe, non come doveva comportarsi Mussolini per far contento te.

Sai a quanto sono stimati i morti causati dai Comunisti??
tra i 85 e i 90 milioni, del terrore Staliniano, nei Gulag dell'ex URSS,in Cina,nel Vietnam del Nord,nel ex Cecoslovacchia,in Ungheria,Romania,Bulgaria,Albania, ex Jugoslavia ecc.ecc.Circa 30 mila sono i morti nelle FOIBE del Carso Triestino, circa 25 mila, i caduti delle Fosse di Katyn, dove un intera generazione di ufficiali polacchi furono assassinati per ordine dei sovietici.

Caro Giovinezza ti saluto romanamente a noi!!!!!!!!

per hanghgenghe
giusto per fare una battuta, visto che anche tu speculi, sulle battute fuori luogo:
Lo sai come i Toscani chiamano papa'???
Guarda caso e' la Regione dove abitano la piu' forte percentuale di Rossi comunisti Italiani.Ebbene Papa' lo chiamano " Babbu" e tu sai a Riesi cosa vuol dire Babbu?? vero??a te le conclusioni,e nun fari lu solitu imbriacone,si cosa di viviri barbera , non nero d'avola, perche' il nero d'avola ti da' alla testa.ehehehehehe hahahahahaha

02/03/2003 11.00.53


zi Raffiu
Estero


Caro greg, sono daccordo con te bisogna costruirsi il futuro e non guardarci il passato. Hai ragione che il tempo passa in fretta e che bisogna approfittare di ogni minuto che passa, infatti la vita mi ha dato più di quello che mi aspettavo e cerco di viverla, non tutto é piovuto dal cielo naturalmente e giusto per questo vorrei dire a C.S.I. che la fortuna va anche cercata e quando si trova va coltivata con zelo e parsimonia. Non fare come le persone che sognano di vincere al totocalcio senza giocare la schedina. Se il carnevale quest'anno non ti attira molto vuol dire che stai cambiando e che é venuto il momento di cercartiun lavoro e di formarti una famiglia. Non preoccuparti per tua sorella, penso che sia grande e vaccinata per sbrigarsela da sola e poi Firenze non é poi cosi lontana, un'ora di aereo, poi con i prezzi attuali e le molte partenze giornaliere non é difficile andarla a trovare anche in giornata se vuoi. Quindi non penso di farne un dramma.

Per il fascismo, ma bisogna essere biechi per parlarne oggi. Tante deportazioni e tanti crimini per che cosa ? Sicuramente si vive meglio oggi, i crimini, gli omicidi, gli stupri, ecc...., succedevano allora come adesso, anzi forse in quei tempi era peggio, il fatto é che in quei tempi non c'era la televisione e la gente non leggeva i giornali come adesso anche a causa che molti erano analfabeti e che non avevano neanche un soldo per mangiare, ammesso che i giornali potevano scrivere le notizie perché allora non c'era la libertà di stampa. Ti assicuro che dove abito io posso lasciare la finestra anche di notte, bisogna vedere anche dove si abita. Basta che mi sposto di qualche kilometro e tutto cambia.

02/03/2003 10.03.50


Greg
per C.S.I.


per C.S.I.
Oggi come oggi ci si separa diversamente da un proprio caro che parte per posti lontani. Pensa a quando si partiva per il nord Italia o per l'America e non c'erano i mezzi di oggi per comuinicare. Potrai sentire tua sorella ogni giorno, volendo. Certo, non è la stessa cosa, ma è qualcosa. La vita cambia ogni secondo che passa e attorno a te cambia e cambierà tutto. Un giorno anche tu sarai così diverso da non riconoscerti com'eri prima. Il carnevale? Forse da quest'anno non ti piace più come prima, ma ricordati, ogni cosa che perdi della gioventù, la troverai nella maturità. E' la vita. Non è una gran cosa? Lo scoprirai col tempo... Sono sempre propenso ad offrirti quel famoso caffè, quando vuoi. A presto!

02/03/2003 10.01.55


Greg
Siamo impazziti?


Non posso crederci. Siamo nel 2003 e si parla ancora di fascismo e comunismo. Due filosofie politiche d'imposizione. I due fallimenti visibili nella storia. Giovane giovinezza, ti consiglio di andare a lavorare e cominciare a costruirti una famiglia, dato che credi in certi valori. Guarda avanti, il passato serve a far esperienza, e sull'esperienza l'umanità paga, a volte duramente; il risvolto positivo (si spera) sta nel fatto che l'umanità può considerare il famoso detto: errare è umano, perseverare è diabolico. Oggi il panorama mondiale è ben diverso da quello di una volta. Per nostra fortuna il nostro paese ha già vissuto un tipo di dittatura e se n'è scansata un'altra. Per nostra fortuna noi possiamo guardare avanti, mentre paesi come l'Iraq stanno vivendo le tensioni dittatoriali, mentre altri come l'Afghanistan ne escono da poco... e a duro prezzo. Io non sono contro il fascismo tantomeno contro il comunismo. Semplicemente mi ritengo fortunato nel conoscerne i contenuti e quanto hanno prodotto nel passato. Ciò mi fa pensare a guardare avanti, prendendone atto, valutandone gli errori e gli orrori, escludendo a priori che possano essere delle buone idee per una società del futuro. Idee ormai di un'altra storia, di un altro periodo dell'uomo, già di quasi un secolo fa.

02/03/2003 0.43.41



Castelli for president


Pur di garantire ai suoi elettori la possibilità di insultare e malmenare gli extracomunitari, gli stessi senza cui gran parte di fabbrichette non riuscirebbe a funzionare, impedisce che passi una normativa europea comune sulla xenofobia. E tuona contro i "nazisti rossi" che vorrebbero mettere il bavaglio a chi vuole esprimere liberamente le proprie idee.
Effettivamente i leghisti della libertà di espressione usano e abusano spesso, ricordate l'uso che Bossi riservava al tricolore?

01/03/2003 23.45.42


zi Raffiu
Estero


Sono le 23 e 40, non cé nessuno in chaaaaaaaaat ?

01/03/2003 21.12.56


Adriana
http://


Che pena vedere scrivere queste cose...............................
Nel 2003 ancora si parla di fascismo e della madre Russia.........di deportazioni......
...certo è facile guardarsi indietro......
..si evita in questo modo di guardare avanti e non pensare .. ... all'attuale sterminio dei..... CURDI... costretti a fuggire dalla loro terra per non essere uccisi................
Il pensarci costringerebbe qualcuno ad analisi molto complicate per così superficiali cervelli........
Si preferisce fare come gli struzzi mettere la testa sotto la sabbia ..e.....manifestare per la pace......ma quale pace?....la nostra pace......
Bell'esempio di coerenza e di CIVILTA'.......

01/03/2003 19.52.21


ASSASSINIIIIIIIIIIIIIII
ASSASSINIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII


"Nel corso della Seconda guerra mondiale circa 40.000 italiani furono strappati dalle loro case dai militi della Repubblica Sociale o dalle truppe tedesche di occupazione e deportati nei Lager che i nazisti avevano allestito in tutta Europa per l'eliminazione fisica di milioni di uomini, di donne e di bambini: oppositori politici, ebrei, zingari, omosessuali, Testimoni di Geova.

Dei deportati italiani, quasi 10.000 furono gli ebrei e circa 30.000 i partigiani, gli antifascisti, i lavoratori, questi ultimi arrestati in gran parte dopo gli scioperi del marzo 1944. Solo uno su 10 fece ritorno: il 90% finì i suoi giorni annientato dalla macchina hitleriana dello sterminio".


CACCIATORI ALTRO CHE EROI
CRIMINALI ALTRO CHE PATRIOTI
FASCISTI

01/03/2003 19.50.43


C.S.I.
chi se ne frega


Finalmente è arrivata la tanto attesa chiamata...non pensavo fosse così triste...vedere mia sorella partire per Firenze, per la sua prima supplenza.
Sono contento per lei però già mi manca (molto).
Prima gli amici, ora mia sorella e poi...bo, lo so mi passerà e solo una momentanea fase di smarrimento passerà, però oggi sto male quasi piango.
Mi mancheranno le sere/notti con lei a ridire...parlare...ma è la vita. Ci sono situzioni peggiori. mi passerà.

Neanche mi posso consolare con il carnevele, quest'anno non lo sento proprio, salgo in piazza e mi sento estraneo a questa festa invece gli altri anni il carnevele era dentro di me fino all'anno scorso...il bello è che me ne sono accorto ieri sera in piazza. Ieri mi sentivo come un anziano che guarda i ragazzi che si divertono...e io non c'ero tra questi ragazzi... Speriamo sta sera vada meglio oggi è "sabato grasso" e non diciamo mica "venerdì santo"...mmma speriamo bene.
Purtroppo Mazzarino di miei coetanei è "scarso"..quest'anno è finita "un'epoca".
Ragazzini divertitevi! Io vi ammirerò con nostalgìa.


Salvo

01/03/2003 17.04.23


Hanghenghe
Tranquilli son FASCISTI!


CAMICIA NERA PER C.S.I. DEPORTARE GLI EBREI E' STATO UN CRIMINE TERRIBILE , MA DEPORTARE I COMUNISTI NO !!!!
VUOI ANDARE ANCHE TU IN UN LAGER CARO C.S.I.??
CI METTEREI TE , I NO GLOBAL FALSI MORALISTI , I PACIFISTI FALSI ANCHE LORO E TUTTI I CENTRI SOCIALI DEL MONDO .
UCCIDIAMO SADDAM !!! W IL DUCE "


Giovane cameretta strammatu e carissimo Cammaruni Aristotele quanto è stato scritto è reato non parlare di Fascismo, perché è il caso che se ne parli ancora, per molto tempo, e bene visti i risultati di giovinezza.

Se pensate che simili affermazioni sono patriottiche, valori, identità, italianità, eccetera, fate pure ma FATELO da FASCISTI senza mensionare la COSTITUZIONE ITALIANA che sulla Vostra bocca appare ridicola.

Giovinezza menziona i CRIIMI ROSSI quali le Foibe che in ogni caso sono frutto del Fascismo, menziona le Brigate Rosse che agivano in una società democratica e che con la FORZA della Democrazia sono state sconfitte... in primis con la partecipazione del PCI.
Frulla le cose, non saprei dire se per capacità o ignoranza, per fare apparire tutto sullo stesso piano: sarà la nuova scuola politica berlusconiana che ha influenzato questo giovine di cupe speranze.

Giovinezza: chiodo non schiaccia chiodo; e il FASCISMO alleato con il NAZISMO è stato, e rimane, il peggior ATTO CRIMINALE della STORIA, il maggior atto di viltà nei confronti della PATRIA ITALIA, una VIGLIACCATA… punto e basta. Se tu ti senti di essere fiero sei libero di farlo, ma non sei libero di esercitarlo, perchè la tua è ISTIGAIONE alla VIOLENZA con uso, per citazione, di metodi infami: La DEPORTAIONE.
Dico per citazione… ma anche quella fa ribrezzo ed è sufficiente a qualificarti per quel che sei: un FASCISTA.

Il tuo scritto è un REATO, il tuo pensiero è infame, tu sei vile (non vili a la riisana), tu non conosci il confronto, tu non distingui una mosca da un elefante.
Il fatto di sentirvi al governo di questo paese con Alleanza Nazionale e di avere un BUFFONE simil Mussolini LADRO come Padrone-Capo- Servo Usa e getta non vi autorizza a esercitarvi in prove mentali di rivincita sull'infame ventennio e la cosa grave è che lo pensate veramente.

L’ANTIFASCISMO è un VALORE dell’EUROPA: Ficcatevelo nella testa perché non sarà certo la Vostra arroganza, ieri come oggi, a far cambiare tutto ciò.

Mi deludi Aristotele se trovi parole che in un certo qual modo danno la sponda giustificazionista al cameretta giovinezza perché questo vuol dire che di strada ne hai da fare ancora molta per fariti trasiri intra la crozza 8scusa se non dico testa… sai potresti confondere) il concetto pieno di DEMOCRAZIA.

Aristotele le canzoni son canzoni: grazie della citazione.

Le canzoni son canzoni e quelle riportate da giovane cameretta evocano a pieno la coglionaggine del ventennio.

Facceta nera… bella abissina... aspetta e spera che la notte si avvicina... quando saremo vicino a te… (ti faremo in 33) versione applicata dagli uomini dal fascio.
Che è una canzone EROTICA?


01/03/2003 16.27.22


Giovinezza
LA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA - PRECISAZIONI


REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA



100.000 MORTI !

Per non dimenticare... per continuare a sperare!


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Alla fine della guerra, reparti di soldati delle FF.AA, della R.S.I. disseminati sui vari fronti, ottennero dal nemico

L'ONORE DELLE ARMI.

La repubblica Italiana, come dice la Costituzione, fondata sulla RESISTENZA, puo' permettersi delle licenze, affermando che l'Italia è stata liberata e non sconfitta, cosicchè risulterebbe che solo la Germania ed il Giappone hanno perso la guerra.

MA NON FU COSI' AL TAVOLO DELLA PACE.

Trasformare una invasione, una resa, un tradimento, una sconfitta, in una liberazione è puro virtuosismo verbale, che non può coprire una verità ed una

VILTA' STORICA.

E non lo dicono i reduci della R.S.I.

Lo dicono:

Il comandante supremo delle Forze USA nello scacchiere europeo

EISENHOWER

nel suo "Diario di Guerra."

"La resa dell'Italia fu uno SPORCO AFFARE. Tutte le nazioni elencano nella loro storia guerre vinte e guerre perse, ma L'ITALIA E' LA SOLA AD AVER PERDUTO QUESTA GUERRA CON DISONORE, SALVATO SOLO IN PARTE DAL SACRIFICIO DEI COMBATTENTI DELLA R.S.I.
Il Generale ALEXANDER, ne: " Le armate alleate in Italia"

"...ilfatto è che il Governo italiano decise di capitolare non perchè si vide incapace di offrire ulteriore resistenza, ma PERCHE' ERA VENUTO, COME IN PASSATO, IL MOMENTO DI SALTARE DALLA PARTE DEL VINCITORE..."

Da "Le memeorie del MARESCIALLO MONTGOMERY", comandante dell'8a armata britannica:

"...il VOLTAFACCIA ITALIANO dell'otto Settembre FU IL PIU' GRANDE TRADIMENTO DELLA STORIA..."

Ed ancora dal "Taccuino segreto di W. CHURCHILL", primo ministro inglese:

"...SOLO DOPO LA DEFEZIONE ITALIANA NOI ABBIAMO POTUTO RAGGIUNGERE LA VITTORIA..."
Ed ancora da "Storia della diplomazia di POTEMKIN", ambasciatore sovietico a Roma:

" ...L'Italia fu fedele al suo carattere di SCIACALLO INTERNAZIONALE, sempre in cerca di COMPENSO PER I SUOI TRADIMENTI..."

Da un articolo di fondo apparso tempo fa sul WASHINGTON POST, autorevole giornale americano:

"...CHE ALLEATO SARA' L'ITALIA IN CASO DI UNA GUERRA? QUALI GARANZIE CI SONO CHE L'ITALIA, LA QUALE HA CAMBIATO SCHIERAMENTO NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE DI QUESTO SECOLO, NON FARA' ALTRETTANTO?".


L'Italia del dopoguerra è un Italia priva di valori, perchè il tradimento è cemento che non permette lo sbocciare dell'amor patrio, nè il candido fiore dell'orgoglio nazionale.

la nostra E' una nazione fondata sul lavoro, ma anche sul tradimento, sulla vilta', sul disprezzo della vita di coloro che sono stati dalla parte opposta del fronte e che non hanno vinto.

Ha ereditato, governo dopo governo, il crimine dei delinquenti della peggiore specie.

Molti di loro hanno poi riempito le fila di quei partigiani che commemorano il 25 aprile come festa della liberazione, ben sapendo che quella data è l'onta nazionale che si ripropone, in perpetuo, a triste ricordo di come eravamo e di come sempre saremo fin quando non saremo capaci di distinguere una vittoria da una disfatta.

l'italia è ancora oggi uno stato che riconosce solo la resistenza compiuta dai vincitori, disconoscendo o facendo finta di non ricordare i morti della r.s.i., anch'essi resistenti ma di un esercito perdente che non ha avuto, nè onori., nè riconoscimenti da quegli stessi italiani che hanno predicato libertà e democrazia e che oggi sono ancora più torbidi con le loro false solidarietà per i disadattati stranieri.

uno stato che, ancora oggi, non si vergogna quando da oltre confine il plauso arriva ancora per i combattenti della r.s.i. mentre i partigiani vengono visti come i miserabili traditori di un'idea, di un governo, di un potere che ha dato loro fama, glorie e onori quando indossavano la camicia nera!

mentre vengono premiate le stragi partigiane,allo stesso tempo vengono amplificate mistificate e condannate le azioni di guerra dei soldati della R.s.i., perchè i comunisti italiani non hanno gradito il tentativo di sopravvivenza di coloro che uccidevano come bestie da macello.

i partigiani d'italia sono coloro che vengono onorati e premiati con pensioni statali per il massacro degli italiani nelle foibe, della famiglia govoni, per l'assassinio di mussolini e dei suoi 15 ministri, per il macabro scenario di piazzale loreto, per l'uccisione di claretta petacci, anima innocente che ha avuto il torto di amare l'uomo più odiato dai comunisti.

e quanto citato non è che una lacrima in un mare di crudeltà

l'italia non deve dimenticare e ilpopolo deve sapere.

storia, cultura, verità, un trinomio temuto dai governi socialisti, democristiani e comunisti che si sono alternati in piu' di 50 anni di ladrocinii e di malefatte.

storia, cultura, verità, un trinomio che deve essere una testa d'ariete contro le porte dell'insolenza e della prevaricazione comunista.

01/03/2003 16.16.42


Giovinezza
per ARISTOTELE


Volevo anche precisarti che non ho minacciato nessuno ne ho parlato di forni. Io sono Giovinezza, se altri camerati scrivono robe di violenza, quello non sono io, puoi starne certo. La nuova Italia ha bisogno di idee, non di violenza. Firmato: giovane fascista alias giovinezza.

01/03/2003 16.13.05


Giovinezza
DEDICATA AL GENTILE ARISTOTELE


CARO PAPA'

Caro Papà
ti scrivo e la mia mano
quasi mi trema, lo comprendi tu.
Son tanti giorni che mi sei lontano
e dove vivi non lo dici più.
Le lacrime che bagnano il mio viso
son lacrime di orgoglio, credi a me.
Ti vedo che dischiudi un bel sorriso,
e il tuo Balilla stringi in braccio a te.

Anch'io combatto, anch'io fo la mia guerra,
con fede con onore e disciplina
desidero che frutti la mia terra
e curo l'orticello ogni mattina,
l'orticello di guerra
e prego Dio
che vegli su di te
babbuccio mio.

Caro Papà,
da ogni tua parola
sprigiona un "Credo" che non si scorda più
fiamma d'amore di patria che consola
come ad amarla mi insegnasti tu.
Così da te le cose ch'ho imparato
le tengo chiuse, strette nel mio cuor
ed oggi come te sono un soldato
credo il tuo Credo con lo stesso amor.

Anch'io combatto, anch'io fo la mia guerra...

01/03/2003 16.07.51


Giovinezza
apologia di fascismo


hanghenghe e c.s.i.

mi dispiace deludervi. guardate qua:
Il Movimento politico nazionale FASCISMO E LIBERTÀ, legalmente costituito con atto notarile in data 25 Luglio 1991, ha ottenuto il riconoscimento di liceità con la propria denominazione ed il simbolo del Fascio Repubblicano, dalle SENTENZE DI ARCHIVIAZIONE e/o PIENA ASSOLUZIONE di supposti reati di ricostituzione del disciolto partito fascista e di apologia di fascismo (Legge Scelba) emesse dai Tribunali di MILANO (tre sentenze), ALESSANDRIA, SIENA, TERNI, TRIESTE, CALTANISSETTA, VICENZA, AREZZO, PORDENONE, ORISTANO (Tre sentenze), GENOVA, (due sentenze) BRINDISI, (due sentenze), BRESCIA, PISA, ANCONA, TREVISO, NOVARA, MANTOVA, TERAMO, SONDRIO, SIENA, ASTI, BOLOGNA, TORINO, ALBA(CN), CREMONA con la motivazione:"IL FATTO NON SUSSISTE."

ESIMIO CAMERATA ARISTOTELE, finalmente trovo una persona degna e rispettabile in codesto sito sinistroide. Loro parlano di delitti del Duce, io elenco quelli dei terroristi ROSSI e loro si indispongono. Sono daccordo con te.
A coloro che credono ancora che Fascismo sia sinonimo di violenza, diciamo che i tempi attuali non necessitano di imposizioni e di azioni di forza per poter divulgare un'ideologia politica e di conseguenza la nostra propaganda è pacifica e rispettosa delle leggi e della Costituzione Italiana.

INVITO TUTTI A VISITARE IL SITO DEL MOVIMENTO FASCISMO E LIBERTA'

http://www.fascismoeliberta.it/Prologo/prologo.html

ESIMIO CAMERATA SPERO POTERTI CONOSCERE PER IMPIANTARE UN SERIO, PROPOSITIVO PROGETTO DI SVILUPPO DELLA DESTRA A RIESI. SALUTO COL BRACCIO ALZATO!

01/03/2003 15.32.56


C.S.I.
Aris


Ci sono e ci faccio.
Un anno di militare non mi è servito a niente...cameratismo...camerata...me l'ero scordato.

Chissà se qualcuno di Lampedusa leggerà...
cmq
UN SALUTO A LAMPEDUSA ! Grazie a te il militare è stata una vacanza! E chi se lo scorda il tuo mare...ahh


hasta siempre

01/03/2003 14.49.02


INVITO
GENOVA


EGR. CUMPARE PEPPE ,SONO LIETO DI INVITARLA ALLA SPERO GRANDISSIMA MANIFESTAZIONE DI MILANO DEL 15 MARZO,IO HO DECISO DI PORTARE MIA FIGLIA FRANCESCA,LA PREGO DI INFORMARE SUA FIGLIA KARJNA E SUO FIGLIO MIMMUZZU.
COSI' CONTRIBUIAMO A RIEMPIRE MILANO DI GIOVANI DI SX .
RICORDATE SMPRE CHE LA PACE E I DIRITTI SONO BENI ASSOLUTI E NESSUNO LI DEVE METTERE IN DISCUSSIONE,NE IL GUERRAFONDAIO AMERICANO ,NE L'INNOMINABILE CON LA SUA CORTE DEI MIRACOLI. CON SIMPATIA LU ZI VENE'

01/03/2003 14.11.17


ARISTOTELE
a C.S.I.



Come al solito tu o ci sei , o ti ci fai??
che significa Aristotele chiama Camerata al Giovane Giovinezza?

Ricordati che Camerata non viaene dalla camera, ma dal CAMERATISMO,termine usato anche dai Bersaglieri, cosa che sono sicuro tu non potresti capire, troppo difficile per te, e per i compagnoski.

A tal proposito, come mai voi vi chiamate compagni????
che siete andati tutti a scuola assieme???? ehehehehe hahahahaha

un caro saluto dal camerata Aristotele

01/03/2003 14.05.38


ARISTOTELE
Al Camerata Giovinezza Camicia Nera



Carissimo Illustrissimo, Camerata Giovinezza,ti ho scritto qualche cosa l'altro giorno, poi come volevasi dimostrare, gli avversari speculano, sull'antifascismo, che per legge, e vietata, l'apologia al fascismo e' vietato, non e' vietato invece tutto quello che una persona prende delle cose belle del ventennio, e li mette in opera giorno per giorno, senza remori alcune.
La destra e' cambiata,e sempre vicina a certi ideali, e a certi valori, senza piu' regimi totalitari, ne despoti capaci di governare da soli.
Se tu asserisci che i comunisti li metti nei forni, pensalo, ma non scriverlo,per non alimentare la controparte a aditi, che poi vengono speculati.
Scrivi pure le canzoni, quelle nonsi possono cancellare, quelli appartengono alla storia.
Secondo me. i nostri avversari si possono combattere in altri modi,ad esempio, con le nostre idee, con i nostri uomini, con i nostri programmi, e su come intendiamo vivere la vita,sullo stato sociale, e qui veramente non abbiamo rivali, e su tante altre cose.
Ma per favore non diamogli motivbo di poter parlare, perche' questi non hanno argomentazioni politiche di nessun tipo, se invece tu agisci cosi' gli e' ne daitanti di argomenti.
Un cameratesco saluto ciao camerata da Aristotele

01/03/2003 13.02.30


Hanghenghe
FASCISTA


"CAMICIA NERA PER C.S.I. DEPORTARE GLI EBREI E' STATO UN CRIMINE TERRIBILE , MA DEPORTARE I COMUNISTI NO !!!!
VUOI ANDARE ANCHE TU IN UN LAGER CARO C.S.I.??
CI METTEREI TE , I NO GLOBAL FALSI MORALISTI , I PACIFISTI FALSI ANCHE LORO E TUTTI I CENTRI SOCIALI DEL MONDO .
UCCIDIAMO SADDAM !!! W IL DUCE "

Credo che il LIMITE della DECENZA e della VOLGARITA' sia stato superato da questo indegno uomo, da questo FASCISTA; e siccome simili affermazioni SONO PURE ILLEGALI, infrangendo tante LEGGI del CODICE PENALE oltre a quelle MORALI, chiedo al WEB di intervenire e pesantemente nei confronti di questo FASCISTA che crede di poter INSULTARE, OFFENDERE, INGIURIARE, ROMPERE li virtuli... sol perchè crede....

Questo non è sopportabile ed è indegno per una società civile e democratica e credo che non c'è nessuna spiegazione che possa giustificare un VILE.

Sarei grato a tutti i frequentatori del sito se intervenissero per CACCIARE questo indegno dal sito senza remore di sorta.

01/03/2003 11.37.36


C.S.I.
camicia mascariata


Stai attento a quello che dici....
Perchè le bestie come a te fanno una brutta fine.
Non so se un famoso piazzale ti ricorda qualcosa.....

01/03/2003 11.00.13


uccio
http://


salve a tutti.......ho visitato posti come il sud america e il medio oriente..ora sono in nord europa......SOMMATINO mi retserà sempre come una 'spina amara' nel cuore.....vorrei tornare, ma non ho nonni pensionati (anzi non ho proprio nonni)!!!!!!
ciao a tutti

01/03/2003 9.43.32


CAMICIA NERA
PER C.S.I.


DEPORTARE GLI EBREI E' STATO UN CRIMINE TERRIBILE , MA DEPORTARE I COMUNISTI NO !!!!
VUOI ANDARE ANCHE TU IN UN LAGER CARO C.S.I.??
CI METTEREI TE , I NO GLOBAL FALSI MORALISTI , I PACIFISTI FALSI ANCHE LORO E TUTTI I CENTRI SOCIALI DEL MONDO .

UCCIDIAMO SADDAM !!!
W IL DUCE

28/02/2003 21.17.25


zi Raffiu
Per C.S.I.


Caro C.S.I. leggendo il tuoi mex di "allegria ma non troppa" noto con rammarico che certi termini non sono consoni alle regole basilari del sito. Con questo non voglio cortocircuitare il lavoro di La Masca o del Web, ma visto che il sito non é soltanto frequentato da adulti ma anche da bambini vorrei fare comunque la mia riflessione su quei mex, che oltretutto non mi sembrano neanche all'altezza di questo sito. Sicuramente sei un ragazzo di grande spirito e di grande intelligenza e certi tuoi mex lo dimostrano. Ciao.

28/02/2003 21.02.41


ARISTO' TU ME PROVOCHI........
GENOVA


ARISTO' TU ME PROVOCHI ED IO TE SE MAGNO.......COSI' TI DIREBBE IL GRANDE ALBERTONE HAHAHAHAH MA DIMMI ...COSA MI VUOI DIMOSTRARE CHE IL SERVO SCIOCCO NON è PIU' IL SERVO SCIOCCO???? NO CARO ARISTOTELE FINI FORSE NON SARA' SCIOCCO MA SERVO LO è DAVVERO HAHAHHAH VEDRAI LA COMICA DELLE NOMINE RAI...L'INNOMINABILE E SEMPRE LO SCIU' PADRON DALLE BELLE BRAGHE ....IN QUESTO CASO NERE...HAHAHAHAH
A PROPOSITO IL LAVORATORI E I PENSIONATI VI RINGRAZIANO ANTICIPATAMENTE PER QUELLO CHE FARETE SULLA PREVIDENZA.
AMMAZZATE HOOOOU CHE CONTRO RIFORMA CI STATE PREPARANDO, D'AMATO RINGRAZIA ANCHE SE UN PO SI INCAZZA PERCHE' GLI AVETE DATO ANCORA POCO PER LE SUE AZIENDE HAHAHAHHA GRAZIE SCIU PADRON DALLE BELLE BRAGHE NERE.
E QUEL SIMPATICONE FASCISTELLO DI GIOVINEZZA CANTA CANZONI HAHAHAHAHA EEEE POVERI NOI.....
MALA TEMPORA CURRUNT PURTROPPO....SPERIAMO CHE NEL FRATTEMPO NON FATE TROPPI DANNI,NEL FRATTEMPO IO CON ALTRI SCELLERATI PREPARIAMO LA MANIFETAZIONE DI MILANO DEL 15 MARZO ED ANDIAMO AVANTI ANCHE SE FATE FINTA DI NON VEDERCI ATTENZIONE CHE L'AMMINISTRATIVE ED L'EUROPEE SONO ALLE PORTE...FISCHIA IL VENTO ED INFURIA SEMPRE DI PIU' LA BUFFERA HAHAHAHAHA CIAO LU ZI VENE'
PS, PER C.S.I. GRAZIE PER AVERMI FATTO PROTAGONISTA DELLE TUE BARZELLETTE HAHHAHA MA OGNI TANTO FAMMI SC.......RE NELLE TUE TRAME HHAHAHAHA OGNI TANTO QUALCHE COLPO LO SPARO ANCORA NONOSTANTE LA MIA VENERABILE ETA' HAHAHAHAHA

28/02/2003 18.59.45


C.S.I.
CAMERATI! A POSTO....AH!TTENTI!!!!!


mmmmm....Vedo gente nuova nel guest...nuova si fa per dire...
Giovinezza! Non sarai mica un giovane che tiene nella cameretta, sul comodino, il libro "Dux mia Lux"heheh o un poster nel muro del Dux?
Speriamo di no... la tua cameretta la chiami camerata?heheh
Tipo..."buona notte io vado in camerata...hehehe
Scusate la mia ignoranza ma perchè, carissimo Aristotele, vi chiamate tra di voi "camerata"?

Senti una cosa giovane di belle speranze cosa vorresti insinuare con la tua lista dei crimini comunisti in Italia...una cosa è certa: erano terroristi che seminavano morte, erano TERRORISTI. Seminavano terrore e morti “illegalmente”...condannato anche dal glorioso P.C.I. .
Io non vedo il motivo perché tu debba condannare, dal tuo punto di vista, il “terrorismo rosso” .
Perché dico questo?
Perché il tuo duce terrore e vittime ne ha prodotto più di quanto pensi, solo che il duce lo metteva in atto “legalmente” invece i brigatisti erano /sono illegali. Non pensi che siano da condannare entrambi?
O forse per te deportare ebrei, comunisti…o chiunque sia diverso per una ragione o per un’altra , dal tuo modo di pensare, non è terrorismo. Bo

……Ai tempi del fascismo si stava con le porte aperte…anche in inverno? Brrrr che freddo!


Ragazzi vi saluto è iniziato il carnevale…mo mi vado a divertire!
Ubriacandomi? E perché no! Heheheh ciaooooooooooooooooooooooo

E come dice Jessica godiamocela!


HASTA LA VICTORIA SIEMPRE

Salvo

28/02/2003 18.07.42


Jessica
http://Riesi


Mi spiace solo per le persone che leggono queste cretinate.Godetevi la vita perchè è molto bella

28/02/2003 14.18.05


ARISTOTELE
Campagna Elettorale



Forse per una volta, c'e' sempre una prima volta, sono daccordo con HANGHENGHE, mi rendo conto che la materia e' scottante, sapete quando si fa una scelta, a volte puo' essere impopolare, o meglio la scelta e' dettata dal punto di vista strettamente personale.
Dicevo condivido,pienamente con Hang, nel proporre a Riesi soli due candidati, che poi rispecchierebbero l'entita' nazionale, di quel tanto millicantato Bipolarismo, che l'Italia vuole a tutti i costi.
Secondo me a Riesi , con due soli candidati, si potrebbero veramente inseguire, dei sogni, che potrebbero diventare realta'.Con soli due schieramenti,per prima cosa, non ci sarebbe il mercato delle vacche, che sistematicamente al secondo turno, si apre la FERA, come si dice a Riesi, per poter barattare, con posti di assessori, con presidenti di commissioni, con difensori civici, con direzioni di cantieri, o per qualche progettazione di massima,solo per chi??. Solamente a coloro i quali sconfitti al primo turno, be lo sapete che solo due vanno al ballottaggio, e glia latri 4/5 candidati, pronti a barattare, con i due che sono passati al turno successivo.
Dicevo solo per mia convinzione, e sempre a titolo strettamente personale, non me ne vogliono gli altri, preferirei che i due candidati, fossero il La Cagnina Franco, che rappresenterebbe tutto il centro destra, vi comunico che attualmente da notizie precise,manca solo nuova sicilia, gli altri sono gia' consapevoli di correre insieme, e sponsoreggiare un solo candidato, affinche' le forze non vanno disperse, ma bensi' vengono coesi.
Dall'altra parte mi viene difficile, convincermi con un solo candidato, ma in ogni caso opterei, per Di Legami Antonio,solo perche' a mio avviso, giovane talento, e pieno di esperienza politica, che io ne sappia, ormai e' da parecchi anni che si muove in politica, cosi come il La Cagnina.Perche' forse e tra i piu' giovani,e forse percepirebbe meglio il modo e le opinioni, e il fabbisogno delle nuove generazioni,non vorrei sbagliarmi ma LA CAGNINA e il DI LEGAMI, dovrebbero avere la stessa eta', fatalita'? coincidenza?? destino?
A dir la verita' non mi dispiacerebbe nemmeno Rico Vitello,che mi pare una persona che spatroneggia, in quello che sia la disciplina,e il buon comportamento, quasi a condurre una vita militaresca?
Ed in questo il Di Legami e' stato sottotenente dei Bersglieri, e si sa i Bersaglieri, hanno dei valori,intramondabili.
Gli altri non li menziono, non perche' non hanno le capacita', ma perche' forse Riesi ha bisogno di un cambiamento radicale, questa e' una mia opinione, magari alla fine ci saranno altri e non questi che ho menzionato, ma comunque non allarmatevi, fra non molto sapremo la verita', il tempo vola, e manca cosi' poco alla presentazione delle liste.
ciao a tutti Aristotele

28/02/2003 13.35.54


ARISTOTELE
AD HANGHENGHE LO ABBERRATO



A volte non so' proprio come comportarmi con te, veramente, mi fai cadere le braccia, mi addiventanu a molla, quannu vidu li to sparati, menu mali ca su gratis, se no' a mari ieramu.
Ti ho gia' detto mille volte, che tutte le leggi che si sono fatti o che sono stai cambiati, sono stati fatti, consapevoli di farlo, perche' scritti e sottoscritti con i cittadini italiani, durante la campagna elettorale,ed parte integranti del programma elettorale, della Casa delle Libertà.
Non si e' fatto niente, di niente, di tutto cio' che non era scritto nel programma, come te lo devo dire??
Cu la carta bullata?? finiscila di mintuari sempre, Fini, Gasparri ecc.ecc...... cioe' mi spiego meglio, onde evitare, ca nun ni capimmu.Tu puoi' dire tutto quello che vuoi, ma dillo in modo che si comprovano, tutte le cose che asserisci, pirchi' tra il dire e il fare c'e' di mezzo il mare.Si proprio tunnu (tondo).
Ho risposto una volta,se Berlusconi sara' condannato, ne prenderemo atto, ma fino a quel momento, per noi sara' il Presidente del Consiglio,che grazie alla sua politica,L'italia, finalmente, sta' avendo una identita' internazionale, che prima mai aveva avuto. Ricordati Hanghenghe che con i SE ed i MA, non si va lontani lo vuoi capire? Rifletti per una volta, non ti sara' difficile per una volta farlo....... nun abbirrariti sempri, ca pilazzitu muri'.

28/02/2003 13.24.33


Hanghenghe


la Masca: "Ma, comunque, nel novero, dei personaggi candidati a sindaco che circolano a Riesi, Di Legami, obiettivamente, può indossare l’abito di chi si propone alla politica con voglia di fare per la collettività e non per se stesso !".

Volevo solo sapere se qualora fosse Sindaco, Di Legami, ti sentiresti rappresentato come cittadino... in senso generale.. senza trovarsi nella condizione di dover pensare sempre e in ogni caso male, o di vergognarsi di un eventuale simil sindaco.

In ogni caso pare di capire che se fosse l'avversario di La Cagnina.... lo considereresti un valido avversario... e se fosse sindaco... un sindaco che comunque merita attenzione.

La scelta la si fa sui NOMI in campo e non su quello che ci piacerebbe, della cosa tra l'altro ne abbiamo discusso, e non c'è nulla di male nel dire che un tale persona dello schieramento avverso merita attenzione.
Il mio doscorso era solamente in questa direzione.... poi quando scendiamo di nuovo in trincea per la camapgna elettorale... "accuseremo" di crimini e misfatti l'avversario anche se spero si possa discutere sulle cose che hanno intenzione di fare per Riesi.

28/02/2003 13.13.09


Hanghenghe


Giovinezza (pirduta), rispondi sui crimini del Fascismo e del Nazismo.
Uno può essere onesto se non ruba un pollo ma rimane un CRIMINALE se uccide: bambini, donne, uomini, vecchi, ebrei comunisti, valdesi, socilaisti, gay, eccetera.
Lo sai che c'è stata la DEPORTAZIONE e sei milioni di perone sono state UCCISE dentro i FORNI anche con il bene palito del Fascismo.
ONESTA'? Che è l'onesta' di fronte a tutto ciò? E poi la manfrina che si dormiva con le porte aperte... ma si propriu scimunitu? Scusa se te lo dico. Che significa? Non lo sai che nel '20, '30, eccetera dentro e case della gente c'era solo fame e che non c'era da rubare un cazzo?
Sulla tua memoria non discuto perchè pare esser di ferro, ma lu giuduziu... è altra cosa.


Sdivigliatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...... giovinezza, e usala - la giovinezza - per quel che seve e non per sparare minchiati a tutto spiano.

28/02/2003 12.58.49


Hanghenhge


Aristoteleeeeee....

Che dici? Fini apre gli occhi quando i BUOI sono scappati e la vergogna è tale che anche Fini , se nè accorge... pure Gasparri... che è acuto se nè accorto.
Il Vostro è un comportamento da TOPI che scappano quando la nave affonda e gridate a lupo a lupo: c'è una falla... mentre la nave cola a picco.

Direi un comportamento politico vile....

Avete fatto leggi di uno scandalo da far rabbrividire li scecchi e ora vieni a fare il saputello sulla coerenza di Fini e di AN.
Condoni, leggi salva processi Berlusoni, RAI ammutolita, politica estera da cani scodinsolanti, e chi ne ha più ne metta.

Se Berlusconi verrà processato (sempre il processo farate fare) e condannato direte che siete stati coerenti.





28/02/2003 12.57.00


Giovinezza
MEDITERRANEO


MEDITERRANEO

Nizza, Savoia, Corsica fatal
Malta baluardo di romanità,
Tunisi nostre sponde monti e mar
suona la libertà, la libertà.

Va gran Maestrale
urla, romba, ruggi con furor
stranier, via!
Duce col rostro che Duilio armò
Roma fedele a te trionferà.
In armi camicie nere
in piedi fratelli corsi
voi ritrovate al fin

la Patria santa, la grande madre
che vi amò, che vi chiamò
con la spada Corsi, con la fede
l'invitto Duce vi rivendicò.
Di Malta lo strazio grida
nel cuore d'Italia,
l'audacia che irrompe e sfonda
Britannici navigli schianterà.
Noi ti riconquistiam con Garibaldi.
Nizza, Nizza col tuo biondo marinar
vinceremo, Duce, vinceremo
tu sei la gloria e l'avvenir.

28/02/2003 12.48.52


Giovinezza
I crimini comunisti


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I crimini commessi dai comunisti in Italia in questi ultimi cinquant'anni hanno avuto una motivazione ideologica coerente, per quanto perversa.

Abbiamo deciso di ricordarli in queste pagine anche perchè da un po' di tempo la stampa di regime (tanto per intenderci quella sopravvissuta alla prima repubblica) ha iniziato un'operazione di "riabilitazione" dei terroristi di sinistra.

È un'operazione gravissima, da contrastare con ogni mezzo. Si tratta dei soliti intellettuali radical-chic vetero sessantottini che, responsabili di aver aiutato i terroristi all'inizio della loro attività, cercano ora di farli "perdonare" dall'opinione pubblica e dalla giustizia penale per poterli ancora utilizzare ai loro fini.

Nella tabella che segue riassumiamo, a futura memoria, il numero dei crimini che insanguinarono l'Italia tra il 1970 e il 1983 in nome della dittatura del proletariato.



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Tabella 1 Crimini commessi da terroristi di sinistra in Italia dal 1970 al 1983


**** la tabella è visibile al sito http://web.tiscali.it/augustus/ ***

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Ma il fenomeno va esaminato più a fondo e sin dall'inizio, raccontando nei dettagli ogni odiosa storia che costò la vita a tanti innocenti colpevoli solo di opporsi all'ideologia comunista.

I momenti cruciali di questa storia di sangue sono stati due. Quello a noi più vicino, già menzionato, del terrorismo degli anni '70, e quello più lontano nel tempo degli anni 1945-1949, quando i partigiani comunisti, reduci dalla vittoriosa lotta di liberazione, non riuscirono a imporre in Italia il regime comunista, ritennero tradito lo spirito della resistenza e sfogarono la loro delusione con atti violenti.

Non si creda che questi due momenti bui siano isolati tra loro. Come documenteremo con le dichiarazioni stesse dei protagonisti, il sorgere del nuovo terrorismo negli anni '70 fu abbondantemente incoraggiato e sostenuto da frange estreme del movimento partigiano che non aveva mai accettato la sconfitta politica succeduta alla vittoria militare.

Iniziamo dunque ad aprire un velo su questa storia di sangue parlando delle Foibe, le fenditure delle montagne nelle quali i partigiani comunisti titini precipitarono a guerra finita migliaia e migliaia di uomini e donne colpevoli solo di essere italiani.
Sempre a guerra finita l'odio comunista si scatenò contro altre migliaia di innocenti in quello che fu definito il Triangolo della Morte, una vasta zona compresa tra Bologna, Modena e Reggio Emilia.
A Milano operò dall'estate 1945 al febbraio 1949 la cosiddettaVolante Rossa, ovverosia un gruppo terroristico che commise reati di ogni sorta.
Nel 1968 scoppiò la contestazione studentesca. Chi visse quegli anni sa quanti atti violenti commisero i componenti dei vari servizi d'ordine del Movimento Studentesco, di Lotta Continua, di Avanguardia Operaia, dell'Unione dei Comunisti Italiani (marxisti-leninisti) - Servire il Popolo ecc. ecc. Ricordiamo in queste pagine le crudeli aggressioni con le chiavi inglesi e gli assassinii commessi in nome di quella tragica esaltazione collettiva.
Uno dei primi veri gruppi terroristici clandestini all'inizio degli anni '70 furono i G.A.P. di Giangiacomo Feltrinelli, che si rifacevano nel nome e nell'attività ai Gruppi di Azione Partigiana degli anni 1943 - 1945.
Il gruppo terroristico senz'altro più famoso e organizzato di questo secondo dopoguerra è stato quello delle Brigate Rosse. Alle tante vittime di questa formazione terroristica dedichiamo una pagina del nostro Osservatorio, senza alcun sentimento di comprensione o di indulgenza verso i vari Curcio, Franceschini, Moretti ecc.
La sigla che, dopo le Brigate Rosse, ha seminato più morti e terrore è stata Prima Linea, quella del figlio dell'ex ministro democristiano Carlo Donat Cattin e di tanti altri assassini quali Sergio Segio, Roberto Rosso ecc.
Più avanti documenteremo anche i crimini commessi dalle altre formazioni terroristiche "minori" di estrema sinistra (N.A.P., N.C.C. ecc.).
Contribuite con le vostre testimonianze e i vostri scritti a rendere queste pagine sempre più complete e fedeli allo svolgimento dei fatti.
Nessun crimine perpetrato in nome dell'ideologia comunista deve rimanere sconosciuto alle nuove generazioni.


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A HANGHENGHE
gentile hanghenghe quanto tu dici non corrisponde a verità. I miei genitori asseriscono che ai tempi del fascismo non c'era delinquenza e che tutti quanti dormivano con le porte aperte. quanto alla povertà, se conosci la storia, saprai com'era ridotta l'Italia prima dell'avvento del fascismo e quali erano i tempi. per tua informazione, ho 23 anni ma conosco benissimo il periodo fascista e gli inni fascisti li conosco quasi tutti a memoria.

28/02/2003 12.45.04


LA MASCA


Caro Hanghe,

tu poni ai frequentatori del guest un quesito al quale è possibile dare una risposta solamente in base a propri convincimenti e senza timore di arrecare incomprensioni se, questi, rispecchiano il proprio animo.
Se , vera e leale, risposta deve essere !
Questo io farò con te, ovvero preferisco essere molto schietto nel darti la mia risposta.

Da mesi, su questo guest, io asserisco che Franco La Cagnina, a prescindere dal suo schieramento politico di appartenenza, ed in base a mie convinzioni, per me rappresenta una persona nella quale deporre la mia fiducia e dalla quale essere rappresentata come cittadino.
A torto o ragione, non ne ho mai fatto un mistero !
Devo altresì ribadirti, caro hanghe, di non poter asserire che Antonio Di Legami, possa rappresentare le mie esigenze di cittadino ed avere la mia fiducia. Questo, non posso proprio dirtelo poiché rasenterei l’ipocrisia.
Ma, comunque, nel novero, dei personaggi candidati a sindaco che circolano a Riesi, Di Legami, obiettivamente, può indossare l’abito di chi si propone alla politica con voglia di fare per la collettività e non per se stesso !

Ciao LA MASCA

28/02/2003 12.43.15


ARISTOTELE
AL GIOVANE CAMERATA CHE SCRIVE CANZONI DEL VENTENNIO



Carissimo Camerata, giovane, a quanto pare,volevo darti un consiglio, sempre se tu lo accetti.

Un nostro grande Camerata ci diceva sempre:
di non RINNEGARE e di non RESTAURARE..............

Vedi ormai le canzoni ci sono rimasti, per la nostalgia di qualche cosa, o per qualcosa che ogni uomo ci e' cresciuto, o perche' in Italia, le cose non sempre vanno come dovrebbero, e cosi', si dice sempre se si ritornerebbe a qualche mezzo secolo fa', le cose magari potrebbero andare meglio.

Sai a volte si dice Si stava meglio prima che non c'era niente, che adesso che c'e' tanto.

Ma in ogni caso,quando qualcosa scompare, bisogna adoperarsi sempre, per prendere le cose, e gli aspetti positivi, che sicuramente il ventennio ci ha dato, senza dare adito ai nostri avversari politici, di poter speculare su certi fattori, ecco solo due parole, affinchè, tu sicuramente, persona di destra, con cultura fascista saprai capire sicuramente.Ho sempre sostenuto che le migliore famiglie d'Italia, militano, in AN, adesso e nell' MSI prima, infatti a noi nessuno ci potra' mai dire, venduti, ladri, usurpatori, o tangentisti, noi di tutto questo contesto, da prima Repubblica ce ne siamo usciti indenni, perche' persone, che credono in certi IDEALI, e in certi VALORI.
ciao Aristotele

se vuoi il mio e-mail e' il seguente: arturo@areamediaweb.it
sono a tua completa disposizione, anche sul darti materiale, relativo al ventennio.

28/02/2003 12.31.12


ARISTOTELE
DEDICATO AI POLITOLOGHI DI SINISTRA DI QUESTO SITO- HANGHENGHE E LU ZI VENE DI GENUA



Come avete ben visto in questi giorni,il vostro servo sciocco, vi ha dimostrato, ancora una volta, che l'on.Gianfranco Fini, ed i suoi scudieri di Alleanza Nazionale,non fanno affatto da cuscinetto a Forza Italia, anche se condividiamo le scelte, anche perche' sottoscritti nel programma elettorale, assieme agli alleati, e possiamo dire a testa alta, che le cose che si sono fatte fino a questo preciso istante, sono cose, che sono stati inseriti nel programma comune, di tutta la coalizione.AN ha sempre dimostrato , coerenza,fedelta' agli alleati, ma mai sopprusi, di nessun tipo, e da nessuna parte.
Forse AN avra' tanti difetti, ma ha un pregio che nessuno puo' contestarci, la coerenza, verso gli italiani che ci hanno sempre dato fiducia, dei nostri ideali, e dei nostri valori.
L'on.Fini aveva detto che entro martedi' il CdA della RAI, doveva azzerarsi, cosi' e' stato.Anche se vi erano due assi, una formata da Berlusconi-Bossi, e l'altra da Fini-Follini, ebbene tutti sappiamo come e' andata a finire.
Certamente, a sinistra, si auspicavano, la crisi, tra alleati, cosi' da poter poi, influire sul Governo, ma questo e' solo sogno, dovete capire, che la coalizione, ne esce sempre di piu' rafforzata, e mettetevi in testa che durera' il Governo fino alla scadenza naturale, cioe' fino al 2006.
Giusto per darvi una dimostrazione del leader Fini, come incanta anche le platee della sinistra, scrive il "Riformista"giornale, sicuramente non di parte, anzi chiara l'appartenenza politica di questo giornale,ultra sinistra.
Dicevo scrive " Fini, ci piace sempre di piu', ci piace il nuovo Fini, che esce dalla Smart e fa pesare la sua forza" queste le testuali parole scritte dal Riformista,questo per dirvi cari amici virtuali, che le cose che avete sempre detto voi, alla fine si sono sempre tramutati al contrario, da tutto cio' che avete voi sempre decantato ai quattro venti. ciao alla prossima Aristotele

28/02/2003 12.26.49


Hanghenghe
QUALI CANDIDATI (I) A SINDACO PER RIESI


APPELLO AL VENTO SPERANDO CHE IL VENTO PORTI LA NOTIZIA AGLI INTERESSATI

Il tempo stringe e le candidature pure, e visto che ancora non c’è nulla di veramente UFFICIALE voglio fare un appello alla politica riesina e ai frequentatori del guest.
Appello che sicuramente il vento porterà via senza sfiorare minimamente la politica riesina, ma che spero venga colto, almeno, dai frequentatori del guest.

Ribadisco, quanto più volte scritto in questo sito, la mia convinzione nel dire che tra tutti i nomi che circolano per queste amministrative solo due hanno alcune caratteristiche, a mio personalissimo avviso, e questi due personaggi sono Antonio Di Legami (csx) e Franco La Cagnina (cdx).

Questa mia, personalissima, convinzione è dettata dalla POTENZIALE DISPONIBILITA’, che mi sembra di capire, hanno questi due GIOVANI attori della politica riesina a poter sviluppare un DIALOGO – SVI-LU-PPA-RE UN DI-A-LO-GO - con la popolazione, con le forze produttive, con le realtà associative, eccetera: un dialogo costruttivo e propositivo; un DIALOGO che deve essere chiesto anche dai resini; un DIALOGO che porti Riesi fuori dallo stallo di una politica fin troppo personalistica, o fatta solamente dai politici, o di coloro che si sentono tali, e che in ogni caso non possono avere doti tali per cui sarebbero in grado di percepire, ideare e vedere tutto.
Convinzione che mi fa dire di sentirmi, eventualmente, rappresentato come cittadino riesino, se pur emigrato, oltre che da un Sindaco a me politicamente vicino, anche da un Sindaco di uno schieramento non consono alle mie idee e ai miei propositi.

In poche parole la mia opinione, sui due candidati che ho scelto, è questa:

Antonio Di Legami, come eventuale Sindaco di Riesi, rappresenterebbe le mie esigenze di cittadino e i miei IDEALI politici e avrebbe la mia fiducia.

Franco La Cagnina, come eventuale Sindaco di Riesi, rappresenterebbe le mie esigenze di cittadino ed avrebbe la mia fiducia.

Detto ciò, voglio chiedere ai frequentatori di questo sito:
se questa mia convinzione è a ragion veduta, e se qualora lo fosse di prendere posizione, a prescindere degli schieramenti di appartenenza;
se è il caso di ragionare seguendo una logica che va nella direzione del M.C. M (Minimo Comune Multiplo) cioè in una logica di condivisione di valori, idee e progetti base per Riesi, e non del M.C.D (Massimo Comune Divisore) cioè nella logica di divisione del potere da parte dei vincitori per accontentare tutti a vittoria avvenuta.

Non è cosa da poco pensare di avere un Sindaco che in ogni caso rappresenta le esigenze del cittadino e che infonde fiducia
Non è cosa da poco pensare di poter aprire un DIALOGO per lanciare delle idee che possano arrivare dalla società e in particolare dalle forme associative.
Non è una cosa da poco pensare di chiedere di aprire un dialogo con dei potenziali, ancora candidati a sindaco.

Non mi resta che chiedere al centro sinistra di considerare la candidatura di Antonio Di Legami e al centro destra quella di Franco La Cagnina.

Non so chi prenderà in considerazione questo scritto-appello, sicuramente nessuno degli interessati, ma in ogni caso chiedo ai frequentatori del guest: Adriana, Aristotele, La Masca, Pites, Greg,, Raffiu, Emigrato, eccetera, di esprimersi.

W RIESI!

28/02/2003 12.15.44


ARISTOTELE
DEDICATO A TUTTI GLI SCETTICI- SULLA RIFORMA MORATTI



Per riprendere un po' il discorso, sulla Riforma Moratti, volevo solamente aggiungere, che l'Italia, e' seconda in Europa, per quanto riguarda il rapporto INSEGNANTI-ALUNNI.
Lo sapevate che in Italia ci sono 9,2 Insegnanti per ogni Alunno??
Ci supera solo la Danimarca, che ha un rapporto pari al 8,9 di Insegnanti per ogni Alunno.
Quindi ancora una volta pregherei gli amici virtuali, di non dire che l'Italia, e' il Paese, che ci sono pochi Insegnanti e cosi, via, perche' cosi' si dicono solamente bugie e falsita',un po' come i libri di Storia,dove si evincono solo cose,che fanno comodo a certuni che appartengono ad una forza politica, se pensate che ancora in Italia, si vive di Antifascismo, che e' morto e sepolto da 60 anni, questa ve la dice lunga sull'interpetrazione, della Storia.
Francia, Germania, Inghilterra, e gli altri Stati Europei, forse non hanno cultura scolastica??
solo perche' hanno meno Insegnanti dell'Italia?
Ricordatevi cari compagnoski, che non vuol dire niente la quantità, ma piuttosto mi rammaricherei sulla qualità.
questo quanto vi dovevo, saluti Aristotele

28/02/2003 12.01.46


ARISTOTELE
UN APPELLO ALLA CGIL



Volevo sapere come mai, l'insegnante di Religione, che e' stata licenziata, non si appella all'art.18??
Vedete, questi esempi, per far capire come l'art.18 e' solamente una bufala,altrimenti il Giudice del lavoro , dovrebbe reintegrare l'insegnante, perchè licenziata senza giusta causa, non vi pare??
Vi consiglierei di scendere di nuovo in piazza, magari a Roma per sfilare, contro questo licenziamento inproprio.
Dopodichè ci venite a spiegare, come mai la sinistra e' ancora piu' spaccata, sul referendum sull'art.18, promosso da Rifondazione e dal sindacato, che trova la sinistra divisa.
Era, o non era un problema dei lavoratori?
Era, o non era una condizione di diritti dei lavoratori, gia' conquistati??
aspetto le vostre contadeduzioni.

28/02/2003 11.52.07


ARISTOTELE
Vigilia Elettorale



Se i candidati sono questi, e le coalizioni rimangono gli stessi che sono stati scritti, prevedo il ballottaggio:
La Cagnina----Buttigè

si accettano scommesse

28/02/2003 11.08.44


ULTIMA ORA
http://RIESI


Ultima ora : h 11. 06
Agenzie di stampa : ADN Kronos – Brasil News - Ansa- Radio Mosca -Albania Telegraphic Agency .

Candidati ufficiali a Sindaco di Riesi – consultazioni chiuse -

Vitello Enrico Udeur
Antonio Di legami Lista civica
Angilella Elio Lista civica
Lino Carrubba Lista civica
Franco La Cagnina FI – AN- CCD – DE –
Buttigè Salvuccio SdI-Margherita-DS-
D’amico Rosario Nuova Sicilia


28/02/2003 8.06.31


LA MASCA


La vendetta de Totobus

Le notizie que arrivanont dalo castellum, nelo ameno regno de Riesum, sunt frammentari et confusi, ma se dicere que arcane congiure et linguae taglientis stannot pigliannos lo sopravventos sula pax chemicciardiana !
Artalia delo fiore, est como siempre amazzones determinatas et touta de un piezzo, ma que però paribus ultimamentes exere nun tanto prisente por motivis strategicis !
Por nun parlare de Turanvè dello campo, que siempre agguerritas, scruta ogni angolo delo castellum por carpire secreti et intrallazzi pro causa soa et delo soo campione, que paribus exere Annonis de Maonza.
Ma Totobus, est chillo que alo momento desta preoccupaziones !
Narrasi, de fattibus, que unas vampa lo stat divorandos alo interiore porchè illo nun sopportas plus lo fare fotocopies cum marchingegnos magico que riproduces li foglis de carta !
“ E fammi chisto, et fammi chista autro, et piglias chisto et piglias chista autro “ ! " A Totobus deccà, A Totobus dellà " !
Iste, le pene subite dalo poveros Totobus dala cacciata delo suo nobile divino Chemicciardum !
La matina, lu pomeriggios, la sira, la nocte, la duminica, por li feste, Totobus est sempre abbiatu addintra chillo buco onde est lo marchingegnos fotocopiatores.
Se dicere, que porfino, por lo pasqualone, Totobus est stato già precettato por stari at fare fotocopies ! Ma se dicere…
Bastaaaaa, Bastaaaaaaaaaa, dugnu foco a touto !!!
Dateeeeemis uno ceeerino, que faccios una straaaages !!!!
Urlat, qualichi vota, lo prode Totobus oramai scucciatos da ista circostatione.
Dunques, Totobus, por vendetta, habet pinsato de mittere un filo de corrente a 220 volt collegatos alo pulsante dello marchingegnos ! Accussi , li nemici , toccandos lo pulsante, sarebberot rimastis elettricizzati et ittimi ala terra stile pollo alo spiedo cum rosmarino !
De fattibus, Totobus, matina dopo matina, habet studiatos touti li movimenti deli villici nimici dipedenti et colleghi, por potere attuares melio lo soo piano diabolicus degno dela maga Morgana, nimica de Merlino, et alla qualis se dicere Totobus est devoto.
Ma por fortunas, lo armigero dela VAF, Patilkimaz, cum istintos da conilio, habet sventatos isto arcano piano de Totobus et quibus restituitos la pax alo castellum.
Adesso, touto lo materiale sequestratos, et cioè sparattrappu, filo de corrente, magna cesoia, petardi da stadium, spini santi et filo spinato, sunt allo vaglio delo guerriero straordinarios Sisko Mastard, que dovrat prendere la decisione dello casum !

LA MASCA

27/02/2003 21.43.24


Adriana
http://


Non voglio entrare nel merito della questione, ma una precisazione voglio farla !
Gli insegnanti di religione entrano nella scuola su segnalazioni della curia vescovile a fronte di una fantomatica graduatoria che può variare di anno in anno per volere degli alti prelati!
I suddetti insegnanti in cambio devono sottostare a delle condizioni!
Restare fedeli alla religione cattolica e ai suoi dogmi, essere sempre disponibili e a disposizione delle varie parrocchie per attività di catechesi e altro!
Non ultimo avere un comportamento onesto e non criticabile e non essere al centro di pettegolezzi che possono danneggiare l’immagine della chiesa alla quale appartengono!
I più liggi o “protetti” avranno ogni anno un certo numero di ore d’insegnamento nella scuola statale ripeto senza nessuna “oggettiva” graduatoria che, comunque, viene aggiornata ogni anno e che si trova alla curia vescovile!
Premesso ciò mi sembra ovvio che una insegnante nominata dal suo capo( il vescovo), solo sulla base di certe sue caratteristiche “morali” o di conoscenze “alto-locate” e non per competenze, sia licenziata quando vengono a mancare alcune delle condizioni che l’hanno portata a lavorare nella scuola pubblica!
E’ indubbio che nessuno di noi può accettare che una persona venga licenziata solo perché ha il coraggio di portare avanti una gravidanza fuori dal matrimonio, ma è altrettanto scandaloso che una persona insegni solo sulla base di una “simpatia” o “protezione” di questo o quell’altro monsignore!
Adriana

27/02/2003 21.04.15



RIESI


CIAO ALBERTO SEI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI

27/02/2003 18.56.48


Hanghenghe


Da giovinezza: "....... della gioventù italiana di una volta, che non si drogava, non rubava, studiava e lavorava......".

Non si drogava? La cocaina esisteva già, e molti la usavano fin dentro ai ministeri... come ora… eheheheh… Micciche insegna..
Non rubava? Per fame molti e per arroganza il resto, e non solo i giovani; due tipi di furti differenti che non sto a spiegarti.
Studiava? Il tasso di analfabetismo era altissimo all'epoca... in ogni caso sulla scuola al fascismo qualcosa lo si deve... ma questo non giustifica la dittatura e il resto.
Lavorava? Non esisteva la disoccupazione, ma solo ai fini del regime Fascista.

Quella GIOVENTU': uccideva, uccideva, uccideva... e tutto questo e sufficiente. CHIARO!

Un altra cosa del FASCISMO era la potenza comunicativa, la RETORICA, perchè c'erano grandi intellettuali al seguito: chi per convinzione, chi per servilismo, ma questo non giustifica una dittatura e tutto il resto.

NULLA può giustificare il Fascismo e soprattutto la sua alleanza con il Nazismo: morte, distruzione, sterminio.

La retorica studiala invece di imparare a memoria le cose... capisco che è più difficile capire che ripetere, ma ci puoi ancora arrivare visto che sei giovane.

Grazie della DEDICA.

27/02/2003 18.41.01


zi Raffiu
estero - insegnante


Carissimi, mi hanno stupito i mex sull'insegnate di religione, ma non siamo nel 2003 ? Quella persona prima di essere un'insegnante é una donna e un'essere umano come tante, quindi si emoziona, piange, ride e si comporta come tutti i normali esseri umani, anche se insegna religione ha il diritto di vivere la propria vita come meglio crede. Non bisogna giudicarla come una di facili costumi e poi perché non può essere incinta se questo é stato voluto e desiderato con tutto il cuore sia da lei che dal suo compagno ?
Non penso che le due firme sul registro della chiesa possa cambiare
la vita di una coppia. Io vivo dal 92 con la mia compagna e abbiamo due splendide bambine, non per questo non diamo i giusti valori e la giusta educazione ai nostri figli, insegnando loro di essere tolleranti e rispettosi verso gli altri e di credere in dio. Lo so, se fossimo sposati sarebbe meglio, ma abbiamo dato delle priorità alla vita, la casa, il lavoro, i figli e un giorno sicuramente consodaliremo quest'armonia di cose con il matrimonio.

27/02/2003 18.38.46



lurker


X Greg:
mi pare che adesso a scuola non si studi più la religione cattolica ma la storia delle religioni. Non credo che la religione cattolica possa arrogarsi l'esclusiva riguardo i principi morali, soprattutto in uno stato laico quale risulta il nostro nella carta costituzionale

X hanghenghe: trattasi di apologia di regime e mi pare che per ora sia ancora considerato un reato

27/02/2003 16.49.09


Giovinezza
hanghenghe


Quant'è bella giovinezza. Tutto quello che dici è ciò che pensi. Ma ciò che pensi, non è detto sia la cosa più giusta. Pensaci. Io ad esempio, la vedo diversamente. Credo che sia tu uno piuttosto che fuori tempo, fuori logica. Fuori dalla logica del mondo attuale. Dentro logiche obsolete e teorie che hanno rovinato mezzo mondo. Ti dedico questa bellissima, fresca canzone. Se hai occasione di sentirla, forse anche tu potrai percepire le note della gioventù italiana di una volta, che non si drogava, non rubava, studiava e lavorava.

Son finiti i tempi lieti
degli studi e degli amori
o compagni in alto i cuori
il passato salutiam!

E' la vita una battaglia
è il cammino irto d'inganni
ma siam forti abbiam vent'anni
l'avvenire non temiam.

Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza
della vita nell'asprezza, il tuo canto squilla e va.
Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza
della vita nell'asprezza, il tuo canto squilla e va.

Salve o nostra adolescenza,
te commossi salutiamo:
per la vita ce ne andiamo
il tuo riso cesserà.

Ma se il grido ci giungesse
dei compagni non redenti
alla morte sorridenti
il nemico ci vedrà.

Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza
della vita nell'asprezza, il tuo canto squilla e va.
Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza
della vita nell'asprezza, il tuo canto squilla e va.

27/02/2003 16.19.17


Hanghenghe
APOLOGIA DI REATO


Allarmi!: " Sono un giovane fascista, sicuramente fuori tempo".

Fuori tempo massimo direi, e sei pure fuori dal mondo... per non dire altro... tipo fuori di testa ma questa è una battuta.

Ti senti ITALIANO! Bè... ti consiglio di guardare la "Grande Guerra" con il grandioso, in quel caso, Alberto Sordi e ti riconoscerai come grandissimo.... italiano.

Ma è possibile ancora sentire dire queste cose e per di più da giovani che si sentono, loro malgrado, fuori tempo... mah!

Usa il telegrafo invece di usare internet visto che è un mezzo di oggi che sicuramente sarebbe stato proibito dal Fascismo perché incontrollabile.

Fascismo: Dittatura, oppressione, sterminio.
C’è da vantarsi di tutto ciò; c’è da essere orgogliosi; c’è da sentirsi italiani… brava gente.

Mah! Ll'apologia di reato esiste ancora? Consiglierei al responsabile del guest di verificare... non si sa mai.

27/02/2003 13.59.03


Hanghenghe


"Come può un'insegnante predicare le regole cristiane" da Greg

Insegnare e predicare questo è il punto.

La religione bisogerebbe insegnarla e non predicarla.

27/02/2003 13.03.30


Greg
Professoressa di religione incinta.


Leggo le riflessioni del La Masca in merito alla professoressa licenziata. Pur essendo daccordo con lui su molti aspetti, sia umani che sociali ed ovviamente anche etici, vorrei aggiungere che di professoressa di religione trattavasi. Mi spiace molto per il licenziamento, sicuramente un atto quasi osceno dinanzi la democrazia e la giustizia umana. Però coerente. Si, lo trovo più che coerente. Provate ad immaginare un professore di educazione civica che infrange ogni regola del buon vivere civile (avrei voluto fare qualche esempio, ma non mi sembra il caso). O, piuttosto, un professore di canto, stonato come una campana. O , ancora, un chirurgo assassino o una psicologa pazza... insomma. Insegnare religione significa credere innanzitutto nelle regole e darne esempio. Come può un'insegnante predicare le regole cristiane, avendole palesemente infrante? Sono fondamentalmente daccordo con il sollevamento dall'incarico a tale professoressa, piuttosto, potevano inserirla in altro impiego, non licenziarla. Ma sicuramente non era una persona idonea ad insegnar religione, come un prete non è un prete se s'ammoglia.

27/02/2003 12.45.09


ARISTOTELE
DEDICATO AGLI ASSESSORI DI PUPIDDRA E ABBRIVIRATURA E PER CONOSCENZA AL SINDACO LA MASCA- IL SINDACO CHE DARA ALLA CITTADINANZA LU VINU A TUTTI


Dedicato all'assessore di li pupiddra e di li abbriviratura,e per conoscenza a tutta la giunta comunale presieduta dal sindaco LA MASCA. Ma mi puoi dire come si fà a mantenere li vicchi pupiddra? chi facimmu dammu l'acqua ogni tri giorni?li carusi gicheranno ogni tre giorni? a sguazzarisi li sinsi?

Dimmi caru assissuri, a cu servono le abbrivatura? si muli e scecchi, nun ci ni su' piu'? tranne che li abbrivatura, nun nesci binzina agricola, anziche' l'acqua, pirchi' ora li viddrana, nun ci vannu piu' in campagna cu la vistia, ma cu lu tratturiddru.
E poi che facciamo? diamo la possibilita' ai parassiti, di allacciarsi alle condotte che portano alli abbrivatura e futtirisi l'acqua?

Per me le tue proposte sono da bocciare, non ne vedo l'utilita'.

In ogni caso non resta che votare LA MASCA , che almeno ci dara piu' vino per tutti. hahahaha ehehehehe hahahahaha

p.s. forse una proposta ben accetta potrebbe trattarsi, nel mettere vino rosso o bianco, a li pupiddra, tipo alla spina, con tanto di contatore, cosi' chi passa, mette 1 euro, si prende un bicchiere di vino, alla salute del nostro caro amato paese.sarebbe un modo di autofinanziamento.A cuntari li vivitura di vinu, il nostro paese, in pochi anni diventerebbe, uno dei piu' ricchi paesi d'Italia.

ciao firmato Aristotele

27/02/2003 12.34.53


Hanghenghe
QUALI CANDIDATI (I) A SINDACO PER RIESI


Caro Aristotele, la convinzione non è l’arma del giudizio; infatti le tue convinzioni le detti a tamburo battente senza mai prendere in considerazione la realtà, nazionale o locale che sia.
Realtà nuda e cruda, in particolare quella nazionale.

In ogni caso, non è di questo che voglio parlare e ti chiedo di non rispondere a questa osservazione.

Le tue analisi, su fatti resini, mostrano una certa conoscenza ed hanno una certa attendibilità, che fanno di te una persona affidabile (non ti montare la testa), ma il tutto, ovviamente è di parte e utilizzato per l’accredito del candidato di centro destra (Franco La Cagnina) utilizzando la sua potente arma: la convinzione! Che non vuol dire necessariamente giudizio, analisi, coerenza. Questo è un concetto che vale per tutti non è solo per te.

Ribadisco, quanto più volte scritto in questo sito, la mia convinzione nel dire che tra tutti i nomi che circolano per queste amministrative solo due sono degni di considerazione, a mio personalissimo avviso, e questi due personaggi sono Antonio Di Legami (csx) e Franco La Cagnina (cdx).

Convinzione dettata dalla POTENZIALE DISPONIBILITA’ di questi due GIOVANI attori della politica riesina a poter sviluppare un DIALOGO con la popolazione, con le forze produttive, con le realtà associative, eccetera: un dialogo costruttivo e propositivo; un dialogo che deve essere chiesto anche dai resini.
Convinzione che mi fa dire di sentirmi, eventualmente, rappresentato come cittadino riesino, se pur emigrato, da un Sindaco di uno schieramento non consono alle mie idee e ai miei propositi.

Detto ciò voglio chiedere ai frequentatori di questo sito se questa mia convinzione è a ragion veduta, e se qualora lo fosse di prendere posizione, a prescindere degli schieramenti di appartenenza, su due nomi, o su questi due nomi, che in ogni caso rappresentano: da una parte le proprie idee e dall’altra parte la rappresentatività.

In poche parole la mia opinione, sui due candidati che ho scelto, è questa:

Antonio Di Legami, come eventuale Sindaco di Riesi, rappresenterebbe le mie esigenze di cittadino, miei IDEALI politici e avrebbe la mia fiducia.

Franco La Cagnina, come eventuale Sindaco di Riesi, rappresenterebbe le mie esigenze di cittadino ed avrebbe la mia fiducia.

Non è cosa da poco pensare di avere un Sindaco che in ogni caso rappresenta le esigenze del cittadino e che infonde fiducia.

Non mi resta che chiedere al centro sinistra di considerare la candidatura di Antonio Di Legami e al centro destra quella di Franco La Cagnina.

Non mi resta che chiedere, anzi ribadire, a Franco La Cagnina e Antonio Di Legami di iniziare questo dialogo costruttivo e di partecipazione con le altre realtà per costruire un programma politico sentito, che ponga gli altri al centro, che impegna le altre realtà a partecipare alla vita politica e sociale del paese.

Questo lo chiedo a Voi due perché agli altri nulla ho da chiedere, perché sono lontani dal mio modo di vedere e sentire la politica, perché non mi piacciono, perché li vedo arroccati su se stessi, perché sarebbero per Riesi una iattura.

Non so chi prenderà in considerazione questo scritto, sicuramente pochi o forse nessuno, ma in ogni caso è quello che mi sentivo di dire.


W RIESI!

27/02/2003 11.42.01


LA MASCA


E’ di questi giorni il caso di una professoressa di religione, licenziata senza usare mezzi termini, dalla Chiesa , perché è rimasta incinta fuori dal matrimonio.

La professoressa licenziata si era rivolta alla giustizia italiana, ma questa nulla ha potuto poiché nulla può rispetto al concordato, che regola i rapporti fra Stato Italiano e Chiesa, e che lascia ogni decisione in materia alla Chiesa.
Forse la Corte Costituzionale Italiana, avrebbe potuto fare qualcosa, credo che ci sia stato un caso del genere qualche anno fa, al quale è stata data una soluzione salvando capra e cavoli.
Ma, io credo, che la chiesta cattolica, ed io parlo da cattolico, sia troppo rigida nei suoi dettami che, a volte, trascendono dalla vivibilità odierna.

Non voglio entrare nel merito del discorso, nei meandri teologici o cardini di pensiero della Chiesa, ma La Maternità deve essere difesa sempre, ed in ogni circostanza, non può essere discriminante !

Sapete, cari amici, mi chiedo, a tal proposito, cosa è meglio, anche agli occhi di una sana cristianità, se questa donna, prima che professoressa, rimasta incinta fuori dal matrimonio, abbia deciso di avere il figlio, e sperare di continuare a fare il suo mestiere di insegnante di religione.
Oppure, decidere di abortire, memore di questi diktat della Chiesa, non dire niente, e continuare nella sua opera di insegnamento di religione come se niente fosse successo a salvaguardia del proprio posto di lavoro !

Vorrei, indirizzare, questo proposito a qualche alto prete, o magari anche a qualche pretuccio di campagna, dal quale forse potrei raccogliere un sincero pensiero, sicuramente più di altri che vivono troppo di dogmi e trattati di teologia.

LA MASCA

27/02/2003 10.59.12


Allarmi!


Saluto tutti, complimenti per il sito. Vorrei dare il mio contributo, sono disponibile ad ogni dibattito. Sono un giovane fascista, sicuramente fuori tempo, avrei voluto nascere anni or sono. Mi piacciono in particolare l'ordine ed una sana società ed ho un ferreo senso della patria, amo l'Italia. Come mio primo messaggio, uno degli inni storici dell'Italia Fascista. Saluto tutti i camerati.

All'armi! All'armi! All'armi siam fascisti
terror dei comunisti.
E noi del Fascio siamo i componenti
la causa sosterrem fino alla morte
e lotteremo sempre forte forte
finchè terremo il nostro sangue in cuor.

Sempre inneggiando la Patria nostra
che tutti uniti difenderemo
contro avversari e traditori,
che ad uno ad uno sterminerem.

All'armi! All'armi! All'armi siam fascisti etc...
Lo scopo nostro tutti lo sappiamo:
combatter con certezza di vittoria
e questo non sia mai sol per la gloria
ma per giusta ragion di libertà.

I bolscevichi che combattiamo
noi saprem bene far dileguare
e al grido nostro quella canaglia
dovrà tremare, dovrà tremar.

All'armi! All'armi! All'armi siam fascisti etc...
Vittoria in ogni parte porteremo
perchè il coraggio a noi non mancherà
e grideremo sempre forte forte
e sosterrem la nostra causa santa.

In guardia amici! ché in ogni evento
noi sempre pronti tutti saremo,
finchè la gloria di noi fascisti
in tutta Italia trionferà.

All'armi! All'armi! All'armi siam fascisti etc...
Del bolscevismo siamo gli avversari
perchè non voglion Patria nè Famiglia,
perchè sono rifiuti e fanghiglia
che disprezzando noi dobbiam scacciare.

Sempre gridando "Viva l'Italia"
e abbasso tutti i suoi rinnegatori,
in alto, in alto il tricolor
che sarà sempre il nostro amor.

27/02/2003 8.32.16


LA MASCA
Comuni di Riesi Virtu(a)li


Ufficio del Sindaco (quarto piano, la prima a destra ) !

Carissimo, e caro, assessore alli pupiddra ed abbrivatura,

il suo progetto mi trova molto d’accordo, ed è degno della sua cotanta materia grigia, e di fatti per tale sua abbondanza di materia, la mia scelta è ricaduta sulla sua istimatissima persona !

Ma venendo alle cose serie, il suo allustrato progetto per vedere la luce, dovrebbe passare prima in commissione edilizia.
Mi consenta, caro assessore !!!!!!

Noi per prima dobbiamo dare l’esempio di una giusta funzionalità della macchina comunale, e quindi mi riservo di convocare la commissione edilizia per giorno 31 febbraio, il 31 mi raccomando, p.v. , alle ore 23,55, presso la sala Giunta “ Di li Cuniglia “ !
Comunque, mi preme avvertirla, che l'assessore Aristotele, credo le darà battaglia su qualche aspetto della sua proposta !
Ma sicuramente troveremo un accordo e poi faremo una magna mangiata di custi e cutuletti !

Con osservanza Lu Sinnacu

Altresì, vorrei ricordare all’assessore all’ottimismo con portafoglio e porta moneta, Zi Raffiu, che i soldi per il progetto dell’assessore Hanghenghe, ci sono , ci sono, ci sono !
Che ce vò ! Facciamo una variazione di bilancio, da un capitolato ricco per le spese di famiglia comunale, festi e festini, si stornano qualche migliaio di Euriiiiii, su di un altro capitolo apposito.
Amico ed assessore Raffiu, ti ho nominato all'ottimismo ! Eh !!
Prima di mettere i veti, dovresti consultarti con gli altri tuoi pari, non è che devi fare come lo mio predecessore Chèmicciardum ?!!

Ti salutu.

Cavaliere di gr. cr. gr. Ufficial di la chiaz LA MASCA

27/02/2003 7.49.25


PREOCCUPAZIONE
GENOVA


E LA SECONDA VOLTA CHE ARISTOTELE DI STAGIRA MI DA RAGIONE ....LA COSA MI PREOCCUPA UN PO'....O è LUI CHE SI STA' SPOSTANDO A SX O COSA ANCORA PIU' GRAVE SONO IO CHE VADO VERSO LA DX...MA????????
SALUTI LU ZI VENE'

27/02/2003 7.45.57


DIMISSIONI C.D.A. RAI
GENOVA


NON C' E' NULLA DI PEGGIO DI UN CATTIVO GOVERNO CHE CERCA DI CORREGGERSI.

VEDREMO IL CAMBIAMENTO,IN QUESTO POPOLO DI SANTI,DI POETI,DI NAVIGATORI,DI NIPOTI ,DI COGNATI .........
SALUTI LU ZI VENE' DI GENUA

27/02/2003 1.12.29


ARISTOTELE
X 2hd News Elettorali


Io personalmente, condivido e ti ringrazio,se ti rendi disponibile ad informarci,ed aggiornarci, sugli sviluppi della prossima campagna elettorale, che si terrà in questa primavera a Riesi.
Pero' caro amico ti pregherei,a riflettere su cio' che asserisci, nel dire le cose, solo per dovere di cronaca, anche se totalmente bagianate.Perchè da quello che posso notare , debbo dire che nel tuo mex, vorresti prendere in giro qualcuno, che naviga in questo sito, o magari dire queste fesserie, solo per depistare o confondere le cose, cosi' le persone, non ci capiscono piu' niente,entrando nella confusione piu' totale.In quanto a prendere in giro la gente, specie quelli che navigano su questo sito, la cosa mi pare un po' difficile ed ardua, nei tuoi propositi.Devo dare ragione a lu Zi Vene', quando si danno dei numeri, o delle percentuali come hai fatto tu,questi devono essere supportati da reali riscontri,addirittura metti i centesimali, nelle percentuali, degno di un grande statista, che dirige l'ABACUS, o l'ISTAT.
Ma veniamo alle fesserie che secondo me hai detto:

-Non e' assolutamente vero, che c'e' stata una riunione in c.da judeca in presenza di Franco Musto, di Elio Angilella.Ti posso assicurare,che parlando con i diretti interessati, non esiste alcuna cosa di tutto quello detto da te , nel mex, che hai fatto.Ti posso assicurare che AN correra' da sola per quanto concerne il consiglio comunale,mentre appoggera' a 360 gradi il candidato sindaco Franco La Cagnina di FI.

-Penso che l'avv. Crapanzano Carlo, leader del CCD di Riesi, e per due volte battuto al ballottaggio,confluirà sicuramente a qualche candidato di centro destra, come del resto sono le sue attitudini politiche.

-Che Giannone assieme a Bellina, fanno parte del nuovo UDC, ex Democrazia Europea, e che confluiti nel centrodestra, mi pare scontato che appoggeranno qualche candidato di centrodestra, mi pare ovvio, che potrebbe appoggiare La Cagnina, di FI.
Come trutte le alleanze gli spettera' qualche carica, che sia di assessorato, con delega di vicesindaco, o altro.

-A questo punto non si capisce dalle tue dichiarazioni, se Vitello Rocco, sia con nuova Sicilia, o con l'Ing.D'Amico.

-non e' assolutamente vero, che a Riesi vi siano interscampi tra candidati comunali e candidati provinciali, per due motivi: primo perche' il voto provinciale, gia' comincia ad essere un voto politico, e non di opinione, o di favoritismo, di amicizia o di parentela, come lo puo' essere il voto comunale;due perche' i vari candidati, non sono piu' in grado , se non di spiccioli voti, di far cambiare in modo massiccio, i voti, di un partito ad un altro,perche' i candidati che hai preposto nel tuo mex, di questo si tratta,appartengono a schieramenti diversi.

-La sinistra a Riesi, non ha ancora trovato nè deciso il candidato a sindaco, pare che la questione verra' risolta a livello provinciale,da qui parte in pole position Di Legami.Buttige' si ritira? visto che non si sà al 100% se Collura vincera'? e se lui andrà a fare di nuovo l'assessore? Pensi che si lasci il certo per l'incerto?Alcuni in politica attuano questo ragionamento, meglio l'uovo oggi che la gallina domani.
Mentre la Margherita,non c'e' accordo o meglio nessuno dei due candidati tra Porrovecchio e Cavaleri, vogliono fare un passo indietro.

-Se devo essere sincero,conoscendo bene l'ambiente, ne vedremo di sorprese dell'ultima ora.Penso che qualche insospettabile, scendera'all'ultimo momento.

Adesso invece, saro' io a darti un DIK TAK, senza numeri e senza aver intervistato nessuno, infatti non vedrai nè numeri nè percentuali:Secondo un mio punto di vista strettamente personale,con questi nomi, e con queste alleanze che girano a Riesi, in questo momento, mi sento di dire, che il solo La Cagnina Franco, potrebbe andare al ballottaggio, per l'altro posto, vedo bagarre nel centrosinistra.
ciao firmato Aristotele

27/02/2003 0.30.46


zi Raffiu
per assessore a li pupiddra


Caro assessore alle brivature e a li pupiddra, i tuoi progetti sono ottimi e darebbero anche quel tocco artistico a ogni quartiere, ma
ti posso dare solo qualche centesimo, perché ci sono gli altri assessori che si vogliono comprare la macchina nuova, la seconda macchina per le mogli, il motorino per i figli e 3 settimane di vacanza
a porto rotondo. Quindi si potrebbero promettere delle brivature e pupiddra prima delle elezioni e dopo magari si installa un semplice tubo di plastica con un rubinetto d'occasione comprato dal signor galluzzo.
Se dopo resterà qualche euro di troppo si vedrà.

Tutto per noi e niente per gli altri, questo é il motto.

Ma poi stu sinnacu che numero ha per votarlo ? 23, 47 o 69 ?

26/02/2003 17.06.04


Hanghenghe
http://


PER STEFANO PALERMO

Se ci sei batti un colpo

Chiamami perchè il tuo è sempre chiuso di cell

26/02/2003 15.27.11


Cumuni di Riesi Virtu(a)li
PPI LU SINNACU


Eccellentissimo ed Illustre Cavaliere di gr.cr. gr. ufficial di la chiaz LA MASCA Sinnacu di Riesi,
sono veramente lusingato che Lei mi abbia affidato, oltre alla gestione li pupiddra (mia grande aspirazione) come da me stesso in persona richiesto, li brivaturi di tutto lu comuni e di tutto lu territorio di Riesi. Non ho osato chiedere tanto ma la cuntintizza di tale fiducia non mi ha fatto dormiri tutta la notti pirchì mi sono ubriacato di vinu di la cantina.
Ora visto ca non mi è stato dato lu portafugliu, pirchì si la fiducia jè tanta… li sordi su picca e io lu capisciu, le mie proposte ppi li pupiddra e li brivaturi le sottopongo a Sua eccellenza, Lu Sinnacu cu li Virtu(a)li di Riesi, ppi l’approvazione, sentito lu pariri di Raffiu Assessore all’ottimismo con portafoglio e porta monete.


Chiamerò queste mie proposte semplicimenti: “Prugettu Pupiddra” e “Prugettu Brivatire”


“Prugettu Pupiddra”
Un pupiddru a cantunera

Tutti noi sapimmu quanto jè importante lu pupiddru ppi l’acqua ca manca e ppi li carusi ca ci jocanu, e ppi chistu mutivu propongo la restaurazione di li vicchi pupiddra e un pupiddru nuvu ad ogni cantunera.
Questi pupiddra devono essere fatti di ghisa sagomata con testa grossa di lijapurdu, a rappresentatri lu putiri MASSIMO intra lu cumuni, in pratica Sua eccellenza, da la cui vucca sgorga acqua limpida e minerale.
Lu basamento deve essere in marmo di carrara con raffigurazioni, sulle diagonali, di du lijuna e e du cavaddra, ‘mpratica na figura a ogni angolo a rappresentari lu putiri di l’assessura.
Lu recinto tuttu in firru battuttu e con spita aventi ‘mpunta testi di sceccu a rappresentari lu populu.
Infine ogni pupiddru dovrà essere munito di illuminazione con citaleni fatte di bronzo a olio.

“Prugettu Brivatura”
Na brivatura ppi quartiri

Tutti noi sapimmu l’iportanza di li brivaturi a lu paisi e ca sirvinu: ppi abbrivirarri li vistii di lu paisi; lavari li machini; e cosa importantissima, ppi li carusi, farisi lu bagnu cumu si fussi na piscina.
Vista la Sua fiducia, Eccellenza ci dono un progettu ca avò fari scantari puri lu sinnacu di Mazzarinu nu ‘n sulu.

La vecchie e le nuove brivature devono essere purtati a esempiu, di cumu si punu fari gioielli artistici, intra tutta la provincia di Cartanissetta.

Ogni brivatura deve avere: cincu munneddra di terrenu a disposizioni, e se è il caso sdirrupammu quarchi casazza vechhia; basamento in porfido con coreografie di la facci di lu sinnacu; ricintu con muretto in marmo e cancellati ati trimetri; brivatura tutta in marmo e di forma perfettamente rettangolare con varie teste e disegni.
Basamentu – tutto in porfido con disegnu, di grande testa, di Sua Sccellenza lu Sinnacu all’entrata.
Ricintu – muretti di marmaru di carrara con disegni di lu monumenti più importanti di ogni quartiri. ricinti in firru battutu con alla punta di li spita testi di voi con grandi corna raffiguranti li rappresentanti di li famigli chiu grussi e potenti di lu paisi con relativo stemma di famiglia a menza altezza di li stessi.
Brivatuta – Tutta in marmaru di carrara o forma di rettangulu (architettura musuliniana) e con rubinettu a forma di fungia di Mussulinu e tubu di scarricu a forma di pinna, sempri di Musulinu, 8il problema è trovare il miniaturista che possa rappresentare la realtà) e ai lati due occhi con la scritta sutta: Lui c’è! E cu si ni futti!

Certu di un Suo riscontro favorevole porgo doverosi e ossequiosi saluti
Il Vice Sindaco e Assessore alli Pupiddra ed abbrivatura senza portafoglio
Hanghenghe


Il gradimento jè pari al 150 % della popolazioni, mi lu dissi un certu 2nh sondaggista famoso riisanu.

26/02/2003 14.13.53


PERCENTUALI DI GRADIMENTO
GENOVA


ELENCARE LE PERCENTUALI DI GRADIMENTO PER I SINGOLI CANDIDATI A SINDACO DI RIESI NON è CORRETTO PER TRE MOTIVI:
1) LE PERCENTUALI NON SONO REALISTICHE,QUANDO SI PUBBLICANO DELLE PERCENTUALI OCCORRE SEMPRE CAPIRE DA CHE FONTE VENGONO, ASOOCIAZIONI,SOCIETA' SPECIALIZZATE PARTITI ,CENTRI DI RICERCA ECC, ECC.

2)SI PUO' CPRRERE IL SERIO RISCHI DI INFLUENZARE GLI ELETTORI A VANTAGGIO DI QUALCUNO A SCAPITO DI UN'ALTRO

3) NON SERVONO PER IL PAESE DI RIESI PERCHE' GIA' SI SA CHI VINCE HAHAHAHAHAHA A RIESI VINCERA' LA FAMIGLIA PIU' GRANDE VISTO L'ECCESSIVE CANDIDATURE.....

CERTO CHE A RIESI ALCUNE PERSONE NON SONO PER NIENTE MODESTE ,A ME PER ESEMPIO PER SFACCATAGINE ED ARROGANZA MI SUPERANO IN CURVA....NESSUNO DEI TANTI CANDIDATI SI è POSTO LA SEMPLICE DOMANDA....MA SARO' IN GRADO SI SAPER SVOLGERE LA FUNZIONE DI SINDACO IN QUESTO PAESE????? QUESTI SIGNORI SE LO SONO CHIESTO???
SPERO PROPIO DI SI.E MI AUGURO CHE SIANO VERAMENTE CAPACI AD AMMINISTRARE.
IO PER ESEMPIO A QUALCUNO DEI CANDIDATI NON FAREI AMMINISTRARE NEMMENO IL CONDOMINIO DOVE ABITO HAHAHAHHAHHA CON SIMPATIA LU ZI VENE'

25/02/2003 23.42.21


flavio
http://riesi


caro 2h news elettorali sei solo un semplice millantatore che hai il coraggio di proporti solo su internet perchè nella vita sociale non credo che tu abbia un ruolo. Ciò si presume dal fatto che dalle tue analisi politiche non hai capito niente e vorresti creare confusione alla gente, comunque non ti ritengo in grado di raggiungere questo obiettivo sia per la tua incapacità di sapere fare un discorso serio
che per le fesserie che vai dicendo, sai questo sito è molto serio per cui o sei all'altezza di poterti confrontare o cambi sito perchè sinceramente quà c'è un certo ivello di cultura a cui tu non puoi sicuramente fare fronte.
Parlo di tutti i nominativi che hai fatto, tutte persone sicuramente più serie di te per cui non sei neanche ingrado di fare questi nomi te lo assicuro, o ti confronti o vai a cercare siti con una cultura bassa.......... come te

25/02/2003 21.34.00


ZI PEPPI
GENOVA


SEI STATO IL PIU' GRANDE COMICO DELLA STORIA GRANDE ALBERTONE.
CIAO ALBERTO.

25/02/2003 20.19.06


Hanghenghe
SORDI


Non sempre è stato grande, Albertone... avvolte è stato grandissimo.

25/02/2003 19.49.38


C.S.I.
Il Marchese Del Grillo (Grande Alberto)


Il Marchese Del Grillo: Scusate, Frate, ma a chi stanno a taglià la testa?

Il Frate: Al Marchese Del Grillo. Scherza scherza....mo so cazzi sua


ps. purtroppo chi non conosce il film.....capirà ben poco

E non dimenticate l'interpetrazione di Gasperino il carbonaro hehehehehehhahah
Grande Alberto!



25/02/2003 17.45.50


GRANDE ALBERTONE
GENOVA


SPAGHETTI ,TU ME PROVOCHI ,ED IO TE SE MAGNO....
MITICO ALBERTONE,SEI STATO IL MIO IDOLO PER UNA VITA,E ARRIVATO IL TUO MOMENTO ,LASCI UN RICORDO CHE NESSUNO POTRA MAI CANCELLARE,A RAGIONE CHI DICE CHE DOPO TOTO' TU ERI IL MEGLIO DELLA COMMEDIA ITALIANA. LU ZI VENE'

25/02/2003 17.35.39


zi Raffiu
Saluto a Sordi


Stamattina ho appreso che il grande Alberto Sordi ha lasciato questo mondo per un'altro forse chissà, molto migliore del nostro.
Anch'io ho ammirato molto questa persona regalandoci molti momenti piacevoli e sorridenti guardando i suoi films, che ormai non ci fanno più vedere. Sono sicuro che dalll'alto del cielo troverà modo di farci ancora divertire come il grande Totó, chissà adesso che si sono ritrovati non faranno qualcosa insieme ?
Buon viaggio Albertone.

Web o la Masca, potete cancellare l'altro messaggio per piacere ?
Grazie in anticipo, ciao.

25/02/2003 15.19.18


2hd
News Elettorali


New Elettorali

Salve a tutti, con questa iniziativa il sottoscritto vi terrà
settimanalmente aggiornati sugli sviluppi delle campagne prossime
elettorali.
Tutte le notizie arrivano da fonti vicinisseme ai futuri candidati
inoltre stipulerò una classifica basata sulle proiezioni per i candidati
alla carica di Sindaco.

- Richiamato dal Presidente Collura dopo aver richiesto e ottenuto per un suo
parente un icarico professionale, Giovanni Drogo rompe con il candidato
Rocco Vitello

- Rocco Vitello trova un accordo con il candidato Gianfranco Capizzi per
uno scambio di voti Comune-Provincia

- Da voci molto vicine all'Ass. Prov. Buttigè, si rinnova la sua candidatura
alla Provincia, quindi smendite le voci della sua candidatura a Sindaco
per Riesi

- Si allarga la lista dei candidati alla Provincia,
comunicatomi di persona Gaetano Javolella appogiato a Riesi dal candidato
a Sindaco Antonio Di Legami presenterà la propria candidatura provinciale

- La lista civica del Candidato Elio Angilella si allarga, dopo un incontro
avvenuto in c.da judeca con la presenza del Commissario Locale di AN
Franco Musto, trovano l'ingresso 10 esponenti di AN e il gruppo degli Agricoltori
da confermare le voci di un avvicinamento dell'Avv. Carlo Crapanzano.

- Si rafforza invece la possibilità che Giannone si allei con Franco La Cagnina
lo stesso La Cagnina ha offerto la carica di Vice Sindaco al Giannone

- L'ingresso dell'Ing. D'Amico, appoggiato dalla famiglia Pistone, prende sempre
più consensi, sembra che lo stesso D'Amico abbia incontrato Rocco Vitello per
proporgli un intesa con una carica di Vice Sindaco più un assessorato.

- Dopo la spaccatura nel centrosinistra, Franco Porrovecchio (margherita) si allea
con Lino Carrubba

- L'ex sindaco Prof. Miccichè ???? grosse ed importanti rivelazioni nella prossima news.


PROIEZIONI:

1) D'Amico 27,70%
2) Angilella 21,10%
3) Carrubba 19,60%
4) La Cagnina 16,80%
5) Di Legami 14,80%

Alla prossima.

25/02/2003 15.02.32


due battute
di alberto sordi


Il modo migliore per ricordare la sconfinata carriera dell'attore romano è rileggere alcune delle sue celebri battute.

Come quella del suo bellissimo film Il vedovo.
Di notte, a passeggio insieme a un amico, Sordi rivela il suo sogno: "Ho sognato che ero rimasto vedovo. Un sogno completo: morte, camera ardente, funerale. Io camminavo dietro al feretro. Mentre tutti piangevano, io ridevo. Poi, mentre calavano la bara giù, nella fossa, ho sentito come un colpetto qui dietro alla nuca. Tac! Anche abbastanza forte. Mi sono risvegliato nel mio letto: era mia moglie che mi diceva, cos'hai cretinetti, ridi nel sonno?".

Memorabile, nel Tassinaro, la lite con il turista americano su Dallas: "Ma che, noi italiani ve imponemo a voi forse una trasmissione in televisione de nome Valmontone, Portogruaro, Gallarate? Perché voi ce dovete rompe li cojoni con 'sto Dallas?".

Ancora, da Mamma mia che impressione, Sordi allo scopino in strada: "Molte immondizie, scopì? Che ce voi fá, se non ci fossero gli insudicioni non ci saresti neanche tu scopì, non ti pare?".

Celebre anche la caricatura del funzionario ne Il commissario, con il personaggio del vice commissario Lombardozzi Dante. Quando si presenta ad una ragazza spaventata, Lombardozzi dice: "Capisco che un animo sensibile come il suo possa turbarsi, ma non il funzionario deve impressionarla, bensì l'uomo".

25/02/2003 12.54.47


ARISTOTELE
al grande ALBERTO SORDI



L'Italia ha perso con la morte di Alberto Sordi un SIMBOLO.

L'Albertone nazionale e' stato la bandiera dell'Italia, in tutto il mondo.

Ci ricorderemo sempre di te, e non mancheranno mai i tuoi film.

Siamo sicuri che anche nell'altra vita,farai divertire pure gli abitanti del Paradiso.

25/02/2003 11.44.06


LA MASCA


Di Alberto Sordi, ricordo, fra i tanti, un film che particolarmente, pur nella drammaticità, mi aveva fatto davvero appassionare.

Il film era, i Due Nemici, dove lui interpretava un capitano del corpo di spedizione italiano in Etiopia, e David Niven, altro grande attore inglese, interpretava un maggiore inglese !

Soltanto la maschera di Albertone nazionale, sapeva infondere nello spettatore ciò che di positivo si doveva raccogliere dalla vita pur essendo questa violentata dalle mille tragedie umane.

Bel film, crudo, drammatico, e nello stesso tempo piacevole, grazie alla interpretazione di Albertone così come solo lui sapeva appropriarsi dei personaggi !

LA MASCA

25/02/2003 11.17.35


LA MASCA


Apprendo solo ora della morte di Alberto Sordi, ed esprimo il più vivo cordoglio.
Albertone nazionale, ha davvero incarnato l'italiano in tutte le sue sfaccettature e con la sua dipartita si chiude un'epoca.

LA MASCA

25/02/2003 10.53.54


Greg
ALBERTO SORDI


Quando un grande come lui se ne va, è come se andasse via un pezzo della nostra vita. Quanti pomeriggi estivi abbiamo passato con lui, quante serate, quanti viaggi, quante storie, quante risate. Albertone è nel cuore di noi tutti ed è stato il simbolo dell'uomo italiano del ventesimo secolo. Non ho mai potuto ringraziarlo personalmente per i simpatici momenti che mi ha potuto offrire con il suo lavoro, magari lassù questo messaggio gli perviene. Grazie Albertone, per me, sei stato il numero 1.

25/02/2003 10.38.18


LA MASCA


ELEZIONI COMUNALI A RIESI

Cari amici,

vi ringrazio per gli attestati di solidarietà e stima nei miei confronti che quasica quasica mi hanno fatto piangere e commosso stile prima comunione !
Cosa posso dirvi cari amici, accetto la carica di Sindaco virtuale di questa bellissimissima cittadina, quale Riesi, che non si trova sulla Luna ma sulla terra, e se solo la volontà umana volesse potrebbe cambiare nun dicu tanto, ma tanticchia !

Ma veniamo alli fatti, cari amici, perché è la somma che fa il totale !

Accetto la carica a Sindaco, perché sono uomo di mondo, e nel mio cilindro ci sono ancora tanti conigli che potrebbero venir fuori, quando invece, la signora opposizione, nella persona di Pico Alfiu, un altro dei miei avversari, meglio inteso come Er Ingegnor, di cuniglia non ne prende neanche a caccia !

Ringrazio ancora, tutti i miei amici ed estimatori, e come non accogliere la vicesindacatura dell’amico Hanghenghe che provvedo a nominare : Assessore alli Pupiddra ed abbrivatura, senza portafoglio, nonché Vice Sindaco del nostro istamatissimo et amabilissimo paese.
Ancora, cum bolla comunale, provvedo alla nomina dei seguenti amici virtuali alle seguenti cariche pubbliche in seno alla mia amministrazione :

Vice Sindaco: Hanghenghe
Assessore alli Pupiddra ed abbrivatura senza portafoglio ;

Pites
Assessore alla saggezza et lungimiranza con diritto di veto a metà;

Aristotele
Assessore cultura, storia, lavori, tempo libero e mangiati;

Adriana
Assessore alla pubblica istruzione e giornali;

Raffiu
Assessore all’ottimismo con portafoglio e porta monete;

Zi Venè
Assessore alle gite e manifestazioni terrestri ed oltre mare;

Stefano
Assessore alle feste locali;

Greg
Assessore al commercio, puma d’amuri e bevande;

Laura
Consulente alle varie ed eventuali.

Nella commozione, concludo, dicendo:

Votate La Masca, e ci sarà cchiù Vinu ppì tutti !

Cavaliere di gr.cr. gr. ufficial di la chiaz LA MASCA

25/02/2003 9.15.32


LA MASCA


Lo vino et laqua

Se dicere que Berlusca Kan lo sanguinarios, una votam, de passaggium por uno contado delo centro italico habet facto uno artefitio mistico que de stucco li villici italici delo loco sunt rimastis !
Qualichi villico italico , at videre chisto artefitio delo patris Berlusca, porfino se est facto monaco, altris hannos facto voto de castitas, et addirictura ancoram qualichi autros villico della Cgilem, coorporatione nimica jurata de Berlusca, est passato nele files dela armata majoritaria !
Paribus, que Berlusca Kan, se est trobato alo momento justo nelo posto justo.
Ma venemos ali facti !
Paribus, que lo capo clan delo regno locale habeat datum una fiestam por lo spasalizium dela filia maggiores.
A dire lo verum, ista bona filia delo capo clan se ne erat fuita por questiones damores et quibus lo sposalizium erat statos priparato de gran frettas.
Da ista circostationes, lo capo clan non habeat habuto la possibilitas de provvederes a touto lo mangiamento et bevande por li invitates, quasica settemila et cincucientos villici affamatis !
Ma ecco, que lo homo della provvidentia, ovveros lo capo absolutos Berlusca Kan, se trovat a passare da isto contado por purom casum !
De fattibus, seccomo lo nobile cullo regalae de Berlusca se erat appiattitos a mo de padeddra por lo longo viaggios, Berlusca habeat decisum de onorarem dela soa prisentia regalae lo primo contado que avrebbet trobato sulo soo cammino.
Squilli de tromba, ululati di nobili lupa, petali de fiores azzurres, suonos de nacchere et dispari de mascole, annuncianos lo arribo delo venerabiles Berlusca Kan nelo contado.
“ Oh por mille baffetti de Dalemas lo barcajolo “, dicere meraviliato lo capo clan locale, arribato est lo meo patris potentis!
Qualis segno est isto de majore benedizione por lo meo contado ?!.
Da subitos, Belusca Kan, capisces la situatione et quibus, seccomo est assetatos et non daqua, decides de porres rimedio ala penurias delo nobile nectare clamato vino por lo banchetto nuziales.
A ‘ na tuccata dela parte soa plus viriles, ancoram a ‘ na sputazzata fina et mirata addintra unas delli quattrocento giares contenentes aqua, Berlusca Kan siembra habere trasformatos laqua en vino por la delizia delli commensali.
Paribus, que Berlusca, in chilla occasionem, habet bevutos tridici giares de vino en unicam trata !
Dippoi, touti li settemila et cincucientos invitates hannos cominciatos at bere lo vino, tranne lo sanguinarios Ingnard Laruxum, alo seguito de Berlusca como armigero de scorta, porchè Ingnard bevet soulo lo nero d’avolas de origine controllatas !

LA MASCA



24/02/2003 23.53.24


Rosalba
opinione


E' bellissimo poter vivere un pò di ciò che è il mio paese anche se mi trovo al nord!! Grazie mille

24/02/2003 21.30.30


Notizia interessante
Articolo tratto da La Sicilia di oggi


«Il commissario di Riesi va rimosso»

Un siluro del deputato regionale Lillo Speziale, contro il dott. Franco Marsala (nella foto) attuale commissario al Comune di Riesi, nominato commissario a seguito della sfiducia al sindaco Giuseppe Miccichè. Secondo il parlamentare, in una interrogazione, «nell'esercizio delle sue funzioni il dr. Marsala ha prodotto atti che hanno fatto venire meno le caratteristiche d'imparzialità che sono proprie del commissariamento ed è apparso manifesto il rapporto privilegiato del commissario verso il centrodestra». Speziale pertanto chiede al presidente e all'assessore Enti Locali «se non valutino opportuno procedere alla nomina di un nuovo commissario».

24/02/2003 20.48.29


Hanghenghe



LA MASCA SINDACO DI RIESI CON PIENI POTERI E VIRTU(A)LI AL SEGUITO


Allora visto il plebiscito possiamo considerare LA MASCA SINDACO di RIESI... jè virtulali, praticamenti, a lu stessu di chidru ca ci sarà a Riesi, e con una differenza: nu costa nenti.

Signor Sindaco, Cavalier La Masca, credo che un assessorato e lu vicesinnacatu lo merito vista la convenevole passione nel procurargli i voti di tutti li virtu(a)li di lu sito.
A lei la scelta di tutti gli altri salvo na raccumannazioni ca ma vo fari... ppi tuttu rispittu.

Sindacu - Cav. La Masca.
Vicisinnacu e assessuri a li pupiddra - Hanghenghe.

Raccumannazioni

Assissuri Cultura e Storia - Aristotele.

24/02/2003 20.38.24


Hanghenghe
LA MASCA SINDACO COB PIENI POTERI E VIRTU...ALI



Allora visto il plebiscito possiamo considerare LA MASCA SINDACO di RIESI... jè virtulai praticamenti, a lu stessu di chidru ca ci sarà a Riesi, e con una differenza: nu costa nenti.

24/02/2003 18.27.23


W LA MASCA E IL SUO PROGRAMMA
GENOVA


FINALMENTE QUALCOSA CHE MI AGGRADA.
SONO CON LA MASCA,CREDO CHE SARA' IL MIGLIORE SINDACO PER RIESI CHE POSSA COMPETERE IN QUESTO MARASMA.
IL TUO PROGRAMMA E MERAVIGLIOSO.
VAI AVANTI COSì NON DEMORDERE IO SONO CON TE.
LU ZI VENE' DI GENUA

24/02/2003 17.29.33


zi Raffiu
per la Masca


Caro la Masca, il tuo programma non fà una grinza anzi mi sembra semplice e facile da realizzare, sulla luna però.
Comunque per il semplice fatto che ci sarà più vino per tutti voterò per te.
Sono sicuro che tu terrai e cercherai di attuare il tuo programma e che quelli che sono in lista quelle cose non le pensano nemmeno, poi
dove andrebbero a cercare certi termini grammaticali se sanno appena leggere e scrivere ? Frà un pò ci sarà soltanto un disoccupato in meno a Riesi e non un sindaco. Ehehehehehhehe.

24/02/2003 15.57.23


LA MASCA


ELEZIONI COMUNALE A RIESI

Un nuovo Assetto per la nostra cittadina

Cara elettrice, caro elettore,

bando alle ciance, la strada che mi porterà a Sindaco di Riesi jè di pinninu !
Ebbene si, poiché, cari elettori, non dimenticate che io sono un uomo di modo avendo al mio attivo, dico, non tre anni di militanza a Cuneo come Totò, ma bensì sei anni !
Quindi se la matematica non è una opinione, il checchè, per cui, per quando, e in ogni modo, con la qualsiasi, per la quale, per cui e per come, qualsiasi che ne dica la signora opposizione, i conti tornano ! ( Questa è una frase che ho preso a prestito, ma chiaro va, quello che devo dire, lo devo dire !! )

Ancora, cari elettori, la signora opposizione, nel nome di Beato Alfiu, meglio inteso come Er Proctor, uno dei miei avversari alle elezioni, potrebbe allucinarvi, durate lo comizio, gli occhi, di siffatte parole et promesse in pompa magna come le seguenti :

Creaaaaaaazione di aree verdi e paaaaaaarchi per i bambini nel tessuto urbano. Messa in posa di alberi, piante, aiuole, e giochi per i bambini, negli spazi urbani atti ad ospitarli . Rifacimento dei marciapiedi degradati e bitumatura delle porzione di strade urbane abbisognanti di manutenzione, e bla bla blaaa !
Ma dico iooooooooo, caro avversario politico Er Proctor, siffatte vostre parole sono da Firriajulu !!

Questi propositi, dovrebbero essere realizzati , per chi si vuole pregiare dell’appellativo di Amministratore Pubblico, sempre e senza secondi fini .
Ancora, senza necessariamente aspettare il periodo delle elezioni per darli in pasto alla gente ! Quindi, direi ai possibili miei avversari della opposizione, latori di codeste promesse, iti a jucari alu cicciu !!!!!
Bisogna, invece appellarsi all'ingegno ed a qualche forte innovazione, cari elettori, altresì perseguendo come prioritario il logico ritocco manutentivo della propria cittadina !

Venendo alla considerazione dell’aspetto “ arredo urbano” è importante notare come esso si presenti quale strumento di riqualificazione di una cittadina.
Il ruolo dell’arredo urbano è quello di intervenire nel tessuto urbano per migliorare la “vivibilità” della città, sia agendo sugli aspetti estetici, sia ristrutturando l’ambiente esterno, in funzione delle esigenze dei cittadini.
E’ necessario riconoscere lo spazio pubblico come elemento rappresentativo dell’identità collettiva e civile.
La qualità dell’ambiente urbano, inteso come contesto in cui si svolge la vita collettiva, è sicuramente uno dei molteplici fattori che concorrono alla costruzione dell’immagine di un Ente, di un organismo, o dell’attività di una Amministrazione, poiché rilevabile dalla collettività e suscettibile di giudizio.

Ecco, alcune possibili direttrici :

1. Monitoraggio della conurbazione cittadina, stilando una mappa di intervento manutentivo, efficace, mirato ed in base ad una priorità dettata da motivazioni oggettive.

2. Verificare la possibilità di uno scorporo temporale degli oneri di urbanizzazione per favorire un incremento nelle nuove costruzioni di fabbricati ad uso abitativo nonché per il recupero della abitabilità nella conurbazione cittadina storica.

3. Bonifica delle aree murarie fino adesso usate in maniera poco estetica per qualsivoglia affissione pubblicitaria selvaggia ed individuazione e utilizzazione di porzioni di fabbricati , con dispositivi/bacheche , atti a questo scopo, senza degradarne l’aspetto.

4. Piano dei colori per le facciate esterne dei fabbricati che preveda un intervento dell’amministrazione comunale c/o istituti e/o banche al fine di ottenere mutui a tasso agevolato entro certi limiti e requisiti; Altrèsì, previo attuazione fondo, i proprietari di abitazioni che si affacciano sulle vie principali del paese, potrebbero ottenere a fondo perduto fino ad un massimo di tot euro per l’abbellimento delle facciate.

5. Verificare la possibilità di un Accordo di Programma, tra Regione Sicilia, Provincia di Caltanissetta, Eventuali Banche, Comune di Riesi e la Federazione Italiana Nuoto , per il recupero della Palestra comunale, ed in base a legislazione vigente e cercando di avere finanziamenti CEE, destinandola a “ Piscina Polivalente Coperta” per l’inverno, come centro di aggregazione sociale e giovanile.

Votate La Masca, e ci sarà cchiù Vinu ppì tutti !


LA MASCA

24/02/2003 15.18.10


AROSTO' NON BARARE????????
GENOVA


MA NON ERAVATE VOI CHE RIVBENDICAVATE PIU' SPAZIO NELLA CULTURA ITALIANA CHE ADIR VS IL RUOLO DELLA DX ERA SOLO RICHIAMATO NEI LIBRI DI TESTO SCOLASTICI??? ORA è IL CONTRARIO?
SCRIVI TESTUALMENTE: PERCHè è INNEGABILE CHE MOLTI IN ITALIA NELLE NS SCUOLE SIANO COLMI DI FALSIFICAZIONI E PROPAGANDA MARXISTA E CATTOCOMUNISTA.
ORA A PARTE CHE CONCILIARE IL MARXISMO CON IL CATTOCOMUNISMO CI VUOI PROPIO TE....FIGURATI SE LO POSSONO FARE I LIBRI DI SCUOLA????SAREBBE DEMENZIALE DATO CHE SIAMO AGLI ANTIPODI.
MA POI..ARISTO' MI SAI DIRE DOVE LI HAI VISTI I LIBRI MARXISI LENINISTI A SCUOLA?????O RIFERIMENTI AD ESSI??? SEMMAI E SEMPRE STATO IL CONTRARIO....IL CONSERVATORISMO SOPRATUTTO QUELLO DI DX CLERICALE E SEMPRE STATO PRESENTE..MI FA SPECE CHE TU DICA TUTTO CIO' HAHAHAHAHA
CIAO ARISTO' A PROPOSITO COME LA METTETE CON BOSSI ...GLIELA DATE RAI 2 O FATE I DURI E METTETE IN CRISI IL GOVERNO???? TU MI RISPONDERAI ME UNO NE L'ALTRA INFATTI PER I MIRACOLI VI STATE ATTREZZANDO HAHAHAH CIAO LU ZI VENE'

24/02/2003 14.57.20


LA MASCA


Caro Pites,

francamente “ il mio protetto”, come tu dici, non credo che abbia perso colpi !
Del resto, occorrerebbe prima chiarire cosa si intenda per perdere colpi.
Al momento, i due schieramenti ufficiali, navigano a vista per raggiungere una intesa che credo ormai dovrebbe essere all’orizzonte. Personalmente, comunque credo che se la stanno pigliando un po’ “ troppo comoda “ e dovrebbero darsi una mossa che è sinonimo di credibilità e chiarezza verso gli elettori.

Ti ringrazio per la tua stima alla mia causa per le elezioni a Sindaco ! Magari ti terrò un posto come Vice Sindaco, poichè, caro amico, il movimento locale è aperto a tutte le anime di centro, di destra, di sinistra, di sutta, di 'n capu, di fianco et di lato !

Colgo l'occasione e ne approfitto per rinnovare il mio invito :

Votate La Masca, e ci sarà cchiù Vinu ppì tutti !

Cordialmente

LA MASCA

24/02/2003 14.04.00


Hanghenghe


Adriana: "io seguo il mio partito solo che, a differenza di te, faccio funzionare i miei neuroni e decido autonomamente quali sono che cose che mi piacciono e quelle che non mi piacciono!".

Come battuta ti posso dire che nei confrotni del tuo partito ne fai funzionare veramente pochi di neuroni visto quel che combinano... giustizia in primis e a seguire tutto il resto.

Siccome la battuta era scontata sarei curioso di sapere su quali argomenti non sei d'accordo con la linea del tuo partito:
Giustizia, scuola, RAI (pare comunque che se ne sono accorti anche loro di questo consiglio di amministrazione), eccetera.

24/02/2003 12.56.53


ARISTOTELE
a propositi di rimozioni forzati


A volte si rimuovono le autovetture, pero' quelli che stanno in divieto di sosta,adesso caro on.Speziale, non arrampicamoci sugli specchi,se lei vede robe illegali del dott.Marsala, lo denunci pure,se lei invece a suo modo di vedere, o per sua difesa ad un suo compagno di partito, che nei giorni scorsi, ha sollevato questo malessere alla sinistra riesina, beh questa e solamente demagogia, la poca imparzialita' secondo un suo giudizio mi pare che sia faziosa.
Io mi domando, se per puro caso, oggi in Regione Siciliana,ci fosse un Governo di centrosinistra,chi avrebbero mandato a Riesi come commissario?? qualcuno vicino al Cdx o come noi tutti pensiamo uno di CSX? Allora si prega e si consiglia l'on.Speziale,di preoccuparsi, a dire, tutto cio' che egli ha fatto, per Riesi, sia nella passata legislatura, sia in questa.E per piacere non confondiamo l'ordinaria amministrazione, che un commissario puo' fare in quattro mesi di mandato, con le scelte politiche su come impostare e amministrare un comune, durante cinque anni di mandato.
Piuttosto si domandi on.Speziale, perchè e' stato sfiduciato l'ex sindaco prof.Miccichè,anche se penso che l'on.Speziale, conosce gia' la risposta, e sa ltresi' il come e il perche'.
Si adoperi invece caro on. Speziale, a non far perdere un miliardo, soldi che rientrano nei piani PIT, dove Riesi era stato immesso, per le opere di urbanizzazione, della zona Industriale ed Artigianale.
Affinchè,forse, ce lo auguriamo in tanti, qualche altro Imprenditore,scelga Riesi per qualche investimento produttivo.

24/02/2003 12.15.10


ARISTOTELE
Parla la sinistroide Ritanna Armeni,e ce ne ha per tutti i suoi compagnoski principalmente con i Sindacalisti che lei afferma di essere dei veri VOLTAGABBANA


Leggendo una intervista, a Ritanna Armeni, che attualmente è la responsabile dell'ufficio stampa di Fausto Bertinotti, commenta un po' della sua vita giudicando anche qualche esponente politico della sinistra, noi le siamo veramente grati, in quanto ci fa sapere delle verita' che solo esponenti di sinistra possono sapere,certo è logico che non trascivo con il sistema dei incolla che usa hang, per non essere lungo.Una delle affermazioni, della Armeni, e' quella che Bertinotti fece un nuovo quotidiano, solo perche' il Manifesto attaccava di continuo Bertinotti,reo di interpetrare Biancaneve,che guardandosi allo specchio diceva, che era la piu' bella del Reame?ad un tratto gli appariva Cofferati, cosi' si penso' di ideare il quotidiano Liberazione.Certo che chi parla e' una sinistroide che ha fatto la guerra per la sinistra, non stiamo parlando di una semplice elettrice di sinistra,ma di una doc,CHE inizia a lavorare al Manifesto, poi passa a Pace e Guerra, quotidiano socilalista vicino a Craxi,assieme a tutti i nuovi esponenti del PDUP,(Magri-Castellina-Rodota'-Cacciari), ha partecipato ai moti del 68, con Paolo Franchi,Paolo Mieli, PaoloSoldini,poi passa al Potere Operaio, con Piperno, Carmignani,Faranda Rosati,Gaeta e Scalzone ecc.ecc.poi passa per vari TG e GR,poi fa ' un po' di esperienza a Rassegna Sindacale,poi passa alla nuova Rinascita, per passare all'UNITA' per 9 anni,sotto la direzione de RENZO FOA.
Dice a chiare lettere, sapete chi sono i veri voltagabbana???
Sono i Sindacalisti,che passano dalla parte dei padroni,che poi diventano capi al personale,hanno difeso gli operai, hanno fatto i picchetti,sono andati alle trattative, e poi........improvvisamente....
passano dall'altra parte del tavolo,portando il loro KNOW HOW.
Un esempio di tutto questo e' stato, che adesso non c'e' piu', Gastone Sclavi,quando era al PDUP, faceva il sindacalista,poi era passato dirigente della Montedison.
Invece CARNITI, quando faceva il sindacalista, era di estrema sinistra, poi assieme a CRAXI, ha abolito la scala mobile.Passando da radicale a moderato.Cofferati oggi, invece mi stupisce,lui stesso si definiva un animale a sangue freddo, adesso lo sento parlare di politica del cuore, di sentimento contro la ragione.Parla di Cossutta e di Di Liberto, che non gli piacciono, sono troppi portatori del vecchio comunismo di tipo sovietico.Fassino e' troppo di destra, dice cose che dicono i padroni.Tra Zaccaria e Baldassari butterebbe giu' nel caso devessi scegliere, Zaccaria,per scarsa considerazione del proprio ruolo pubblico,e mancanza del senso dello Stato.
Ecco come descrive una sinistroide con tanto di passaporto, i suoi compagni di ideologie, di idee, di programmi comuni,gli entuali esponenti politici, della sinistra, in alternativa a questo governo.
E voi pensate che dovremmo noi italiani, avere questi personaggi??
E a dire la verita' sono stato leggero, non ho trascritto tutta la sua intervista. Sapete come si dice?? tra due mali, si sceglie il minor male, cioe' Berlusconi ed i suoi alleati eheheheh hahahahah ehehe

24/02/2003 12.14.46


BRAVO
IL GRAFICO FINALE !


MI SCUSO CON TUTTI AVREI DOVUTO METTERE SOLTANTO I SITI!
SCUSAMI WEB E LA MASCA!

http://www.azionecattolica.it/settori/MSAC/sezione/zaino/
tutto_scuola/cicli/riforma_moratti/moratti/ddl_moratti/nuovi_cicli.pdf

24/02/2003 11.17.52


ARISTOTELE
a PITES


Il punto sui libri di testo,e' nodale, e' che secondo un criterio democratico, dovrebbero essere anche le famiglie, attraverso i rappresentanti dei genitori, presenti nei consigli di classi, dei vari istituti scolastici, possono oggi essere solo sentiti, in merito all'adozione dei libri di testo.
Il loro parere non è vincolante.Occorre invece, sancire, che i genitori abbiano voce in capitolo e partecipano in prima persona, alla scelta dei libri di testo, sui quali i loro figli dovranno studiare.
Una decisione che deve avvenire sicuramente di concerto tra insegnanti e famiglie.
Perchè è innegabile, che molti libri di storia adottati, nelle nostre scuole, siano ricolmi di falsificazioni, e propaganda di impronta Marxista o Cattocomunista.
Allora in difesa della scuola dalla egemonia della cultura di sinistra, dobbiamo tutelare il diritto degli insegnanti e degli studenti alla libera scelta dei testi necessari alla formazione.
La liberta' di insegnamento è un principio costituzionale, che rappresenta il CARDINE dello STATO Liberale, ed se mi consenti è SACRA. ciao saluti da Aristotele

24/02/2003 11.04.22

ARISTOTELE
Dedicato ai tutti i Sinistroidi frequentatori del SITO


Mi raccomando senza che vi affollate a rispondermi,volevo porvi un quesito, a tutti voi, amici virtuali di sinistra che frequentate questo bellissimo sito, che ci permette di confrontare le diverse opinioni, che tra persone civili possono avere.
Come mai voi, che tanto criticate l'operato di questo governo, non avete maiparlato della grossa c......ta che fece il vostro governo di centrosinistra, con la vendita delle quote azionarie della TELEKOM SERBIA? Perchè non dite a tutti, i soldi che l'ITALIA, ha perso, in questa vendita? Lo sapete cosa gli addetti ai lavori hanno stimato di perdita? ebbene l'Italia ha perso 886 miliardi di lire.
Come mai non parlate di quel mafioso, che adesso si trova ad essere latitante, che dimenticando la valigetta 24 ore, all'aereoporto di Catania,fece intendere a chiare lettere, che avrebbe fatto del tutto per far tacere l'ON avv.Trantino di AN,in quanto presidente della commissione Parlamentare d'inchiesta sula TELEKOM SERBIA,a parte tutta una serie di incartamenti, concernenti la vendita stessa.
Allora miei cari amici virtuali di sinistra, dove sta' il malaffare?????
Interessi che appartengono ad una certa lobby di potere economico e la mafia, dove stanno di casa??Signori questo come si spiega??
con il governo di centrosinistra avvengono queste cose.E' un dato di fatto.Tutti sanno delle vendite delle societa' che erano collegati con l'IRI, guarda caso chi era il presidente dell' IRI? un certo Romano Prodi, che vendette le societa' per degli spiccioli.Recando un danno economico al nostro paese,questi sono i vostri uomini, e i vostri malaffari.
24/02/2003 9.27.23

BRAVO
E LA RELAZIONE TECNICA!


ADESSO NESSUNO POTRÀ DIRE CHE SI PARLA A VANVERA... GIUSTO????

Relazione tecnica

L'articolo 2, comma 1, lettera f), del disegno di legge prevede che possono iscriversi alla scuola primaria le bambine ed i bambini che compiono i 6 anni di età entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento.

Ai fini della stima dell'onere derivante dalla proposta modifica legislativa è innanzitutto necessario esaminare la consistenza numerica dei bambini iscritti alle sezioni di scuola materna, per gli anni scolastici 1999-2000, 2000-2001 e 2001-2002, per le fasce di età riferite ai 4 e 5 anni, nonché del numero dei bambini iscritti alla prima classe della scuola elementare per i predetti anni, che risultano essere i seguenti:

Scuola materna


età a.s. 1999-2000 a.s. 2000-2001 a.s. 2001-2002
4 anni 362.781 360.270 361.547
5 anni 252.826 260.677 266.062



Scuola elementare 1^ classe

a.s. 1999-2000 a.s. 2000-2001 a.s. 2001-2002
n. alunni 494.544 485.577 486.073
classi 26.498 26.244 26.326

Dal confronto dei dati sopraevidenziati risulta che, per gli anni scolastici considerati, si riduce notevolmente la consistenza numerica dei bambini di cinque anni di età, iscritti alla scuola materna, rispetto al numero dei bambini iscritti nell'anno scolastico precedente per la fascia di età di quattro anni. Per contro, la consistenza numerica degli alunni iscritti alla prima classe della scuola elementare risulta incrementata di un numero di unità non correlato al numero dei bambini di quattro anni di età, iscritti due anni prima, ossia - con riferimento all'arco temporale preso in considerazione - all'anno scolastico 1999-2000.

Ciò premesso, si ritiene che la prevista possibilità di fare iscrivere alla prima classe i bambini che compiono i sei anni entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento, può interessare un numero massimo di 89.000 unità, che costituiscono un terzo dei 266.062 bambini di cinque anni di età iscritti alla scuola materna per l'anno scolastico 2001-2002, che potranno essere interessati.

Quindi, tenuto conto che la modifica legislativa non rappresenta un obbligo ma una facoltà, si ritiene che complessivamente si iscriveranno anticipatamente alla prima classe 86.600 bambini (ossia circa il 97 per cento di 89.000). Ritenendo di poter ridistribuire non più di 53.000 delle suddette 86.600 unità nelle 26.326 classi di prima elementare, funzionanti per il corrente anno scolastico, si ha una differenza di circa 34.000 unità con un incremento di numero 1.700 classi ed un conseguente aumento di numero 2.550 unità della dotazione organica del personale docente.
Stimato in e 25.959,71 il trattamento economico annuo lordo, comprensivo della 13ª mensilità e degli oneri riflessi, di un docente elementare si stima un maggior onere annuo complessivo di e 66.197.260,50 (25.959,71x2.550 unità).
Circa l'applicazione dell'articolo 7, comma 4, che prevede per l'anno scolastico 2002-2003 la possibilità di iscrivere alla prima classe di scuola elementare i bambini che compiono i sei anni di età entro il 28 febbraio 2003, si evidenzia che il maggiore onere complessivo come sopra determinato, si riduce del 50 per cento.

RIEPILOGO DEI MAGGIORI ONERI (Importi in euro)


2002 2003 2004 2005
art. 2, comma 1, lettera f) - 25.460.484,81 66.197.260,50 66.197.260,50
art. 7, comma 4 12.730.242,40 20.368.387,85 - -
Totale 12.730.242,40 45.828.872,66 66.197.260,50 66.197.260,50
24/02/2003 9.25.44

BRAVO
IL TESTO DELLA LEGGE


Articolo 1

Il comma 1 è stato integrato, su richiesta dell'UPI, nonchè dell'ANCI e dell'UNCEM, con un'espressione intesa ad assicurare il rispetto anche delle competenze dei predetti soggetti istituzionali nelle materie oggetto dei decreti legislativi da emanare in attuazione della legge; lo stesso comma, inoltre, è stato integrato, in fine, con l'inserimento delle parole "istruzione e", completandosi così l'indicazione delle materie relativamente alle quali lo Stato definisce i livelli essenziali delle prestazioni.

Al comma 2 è stato inserito tra i Ministri concertanti, su richiesta del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anche l'omologo Ministro. E' stato inoltre aggiunto, in fine, un periodo nel quale si precisa che i decreti legislativi in materia di istruzione e formazione professionale - materia questa di competenza esclusiva dello Stato sotto il profilo delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni, e, per i restanti profili, di competenza esclusiva delle regioni - sono emanati previa intesa con la Conferenza unificata; questo al fine di favorire, come richiesto dalle regioni, il coordinamento delle competenze esclusive rispettive dello Stato e delle regioni, evitando per quanto possibile sovrapposizioni e conflitti tra le istituzioni, e, quindi, non in quanto adempimento dovuto, ma come forma di leale collaborazione tra i soggetti istituzionali interessati. Non si è ritenuto invece di sostituire, nella prima parte del comma, l'espressione "sentita la Conferenza unificata" con l'espressione "d'intesa con la Conferenza unificata" in quanto la materia oggetto di tale prima parte rientra nelle norme generali sull'istruzione, materia di competenza esclusiva dello Stato, che conserva comunque sull'istruzione la potestà legislativa concorrente, che peraltro non viene esercitata. Per quanto riguarda poi l'osservazione di carattere generale formulata dalle regioni Marche, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Toscana e Umbria, che non condividono l'uso dello strumento della delega, è da precisare che tale uso è costituzionalmente legittimo, in quanto trattasi di norme generali sull'istruzione, e quindi di materia di competenza esclusiva dello Stato. D'altra parte, proprio per tener conto anche della competenza esclusiva spettante alle regioni è stato previsto, come sopra si è detto, che i decreti legislativi in materia di istruzione e formazione professionale sono emanati previa intesa con la Conferenza unificata. Quanto infine al termine previsto per la delega, posto che trattasi sempre e comunque di un termine massimo per il suo esercizio, è sembrato opportuno prevedere un limite temporale "prudenziale" in considerazione della complessità e delle implicazioni finanziarie connesse alla "messa a regime" della riforma.
Al comma 3 l'espressione "sentita la Conferenza unificata" è stata sostituita con l'espressione "previa intesa con la Conferenza unificata", accogliendosi in tal modo una richiesta dell'UPI e delle regioni; la richiesta era stata motivata per il fatto che il piano programmatico di interventi finanziari riguarda materie che rientrano in parte nella competenza esclusiva ovvero concorrente delle regioni.

Articolo 2

Al comma 1, lettera c), a seguito di una riflessione sulla materia, si è ritenuto opportuno aggiungere, in fine, due periodi con i quali si prevede: la ridefinizione, con i decreti legislativi, in termini di diritto-dovere, dell'obbligo scolastico così come sancito dalla legge 20 gennaio 1999, n. 9 (articolo 1, comma 1), e dalla legge 10 febbraio 2000, n. 30 (articolo 1, comma 3), e dell'obbligo formativo introdotto dall'articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144; una gradualità nell'attuazione del predetto diritto-dovere, correlata alle disponibilità finanziarie previste dal piano programmatico di interventi di cui all'articolo 1, comma 3, del disegno di legge. La norma vale a chiarire che l'intento perseguito dal disegno di legge è quello di un'estensione del concetto espresso dall'articolo 34 della Costituzione e non di una sua modifica. Si tratta cioè di un aggiornamento del concetto di obbligo che mira a far permanere nel sistema educativo di istruzione e di formazione gli studenti fino al diciottesimo anno di età ovvero fino al conseguimento di una qualifica, ponendo così sullo stesso piano i percorsi di istruzione e di formazione, sottolineandone la pari dignità. L'obbligo di istruzione e di formazione viene così inquadrato in un concetto più ampio rispetto a quello che si evince dalle norme vigenti - e che è incentrato sulla mera vincolatività del precetto e sulla sanzionabilità della sua inosservanza - concetto che invece deve basarsi sulla consapevolezza e fruizione del diritto all'istruzione e alla formazione in termini che assicurino concretamente l'inserimento di tutti i giovani, secondo le rispettive inclinazioni, nel mondo del lavoro, dotati delle necessarie competenze e qualifiche professionali, e quindi sulla ratio di fondo che ispira tutto l'articolo 34 della Costituzione. Ciò, peraltro, come già detto, amplia la portata della norma costituzionale, fermo restando il relativo precetto che sancisce comunque l'istruzione inferiore, obbligatoria e gratuita, per almeno otto anni.

Al comma 1, lettera i), è stata resa, con la sostituzione delle parole "è aperta" con le parole "è assicurata", più concretamente fruibile la possibilità di cambiare indirizzo all'interno dei licei o di passare dal sistema dei licei a quello dell'istruzione e della formazione professionale e viceversa.
Al comma 1, lettera l), sono state inserite, su richiesta delle Regioni, le parole "nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche", e ciò al fine di salvaguardare, ribadendolo con una precisa enunciazione normativa, il princìpio dell'autonomia delle istituzioni scolastiche.
Non si è ritenuto di accogliere le richieste dell'UPI, relativamente al comma 1, lettere g), h) ed i) e consistenti nel mantenimento del biennio comune di istruzione, perchè non sarebbero state coerenti con la stessa impostazione del disegno di legge, che ha delineato due sistemi di pari dignità, ciò che comporta l'introduzione nei percorsi di formazione di un contenuto di istruzione maggiore di quanto oggi avvenga.
La modifica alla lettera l), chiesta dall'UPI risulta sostanzialmente recepita con la clausola di salvaguardia dell'autonomia scolastica inserita nel testo; non è sembrato opportuno inserire la lettera m), richiesta dall'UPI, e relativa alla necessità di prevedere uno stretto collegamento con il sistema dei centri per l'impiego, in quanto si ritiene che tale aspetto non abbisogni di una previsione normativa.

Articolo 3

Non si è ritenuto opportuno inserire, come invece richiesto dall'UPI, al comma 1, lettera b), dopo la parola "allievi", le parole "attraverso il collegio dei docenti, sulle attività dei docenti e dei dirigenti scolastici...", ciò che configurerebbe l'utilizzo del collegio dei docenti ai fini della valutazione di sistema, in quanto tale integrazione contrasterebbe, per l'appunto, con la nozione stessa di valutazione di sistema che riguarda l'efficacia del servizio nel suo complesso, mediante l'utilizzo di questionari e altre tecniche di rilevazione e confronto di dati, e non le attività svolte dai docenti e dai dirigenti scolastici, che vengono valutate in altra sede e con altri strumenti.

Articolo 4

Al comma 1 si è recepita la richiesta dell'UPI e delle regioni, di prevedere l'intesa con la Conferenza unificata anche relativamente alle norme delegate da emanare in materia di alternanza scuola-lavoro; si è ritenuto inoltre opportuno prolungare a ventiquattro mesi il termine massimo per l'esercizio della delega.

Non si è ritenuto di accogliere la richiesta dell'UPI di prevedere, alla lettera a), l'intermediazione del Centro per l'impiego territorialmente competente in quanto tale previsione non è sembrata coerente con la ratio dell'articolo che demanda alla responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa la formazione prevista nell'articolo.
Non si ritiene esatto il rilievo formulato nel documento delle regioni Marche, Basilicata, Campania, secondo cui l'alternanza scuola-lavoro si configurerebbe "come percorso autonomo, rispondente a logiche e necessità del tutto estranee alle finalità di un sistema educativo", laddove, invece, l'intento perseguito dall'articolo 4 è proprio quello di valorizzare la funzione educativa della scuola attraverso l'attivazione di un percorso formativo, progettato e realizzato dalla scuola stessa, e che ha lo scopo di arricchire la formazione degli alunni rendendo loro accessibile anche il potenziale formativo esistente nel mondo delle imprese.

Articolo 5

Al comma 1, lettera b), si è ritenuto necessario precisare, dopo una riflessione sul punto, che i corsi di laurea specialistica sono finalizzati anche alla formazione del personale docente della scuola e non soltanto a tale formazione, come appariva dalla precedente dizione della norma.

Articolo 6

L'articolo, inserito su richiesta delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano, comprende una norma di salvaguardia delle loro competenze.

Articolo 7

Nell'articolo in questione (ex articolo 6) è stato inserito, su richiesta delle regioni, dopo il comma 1, un comma che prevede l'intesa con la Conferenza permanente Stato-Regioni nella definizione delle norme regolamentari relative agli standard minimi formativi richiesti per la spendibilità nazionale dei titoli professionali conseguiti a conclusione dei percorsi formativi, nonchè per i passaggi dai percorsi formativi ai percorsi scolastici.

Il comma 4 è stato integrato, su richiesta dell'ANCI, dell'UNCEM e delle regioni, con la previsione che l'iscrizione anticipata al primo anno della scuola dell'infanzia avviene compatibilmente con la disponibilità di risorse e di personale dei Comuni, nel rispetto dei limiti posti alla finanza comunale e regionale dal patto di stabilità. Non è invece stata accolta la richiesta dell'ANCI e dell'UNCEM di prevedere che l'anticipazione dell'età avvenga compatibilmente con la disponibilità di risorse e di personale dei comuni a carico dello Stato e delle regioni. Ciò in quanto, da un lato, relativamente alle scuole materne statali non vi sono nè possono esservi oneri a carico del bilancio dello Stato; e, d'altro lato, in quanto, come comunicato dalla regione Lombardia - rappresentante della maggioranza delle regioni - con la nota 11 marzo 2002 sopra menzionata, il richiamo alle regioni non è dalle stesse condiviso.
Non è stata inserita la norma sull'edilizia scolastica, richiesta dall'UPI, riferita all'ex articolo 6, comma 5, relativa al finanziamento dell'edilizia scolastica, in quanto si è ritenuto che per tali problematiche si debba provvedere con il piano programmatico di interventi finanziari, previsto dall'articolo 1, comma 3, che comprende anche l'adeguamento delle strutture di edilizia scolastica, come previsto dalla lettera l) del comma stesso.

24/02/2003 9.24.37

BRAVO
Presentazione da parte della Moratti al senato


SEGUIRA IL TESTO:
Testo illustrativo del disegno di legge (posto all'esame del Senato della Repubblica)



Onorevoli Senatori. - Fin dal suo insediamento, il Governo ha ereditato la riforma delineata con la legge 10 febbraio 2000, n. 30, che prevede un complesso procedimento applicativo, al quale non era stata data attuazione. La difficoltà applicativa della legge, e la necessità di individuare soluzioni adeguate, hanno reso necessario un approfondimento, al quale è stato posto mano immediatamente.

Il Governo è ovviamente consapevole della necessità di riformare il nostro sistema educativo ed anzi, proprio a questo fine si è impegnato nel programma sul quale ha ottenuto il consenso degli elettori.
L'esigenza di una riconsiderazione complessiva del sistema educativo si è posta, inoltre, in termini nuovi a seguito dell'entrata in vigore della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, che ha ridefinito, attraverso la modifica del titolo V della Costituzione, l'assetto delle competenze dello Stato e delle regioni. In base alla nuova normativa costituzionale, allo Stato è ora attribuita potestà legislativa esclusiva in materia di "norme generali sull'istruzione" e di "determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale". Alle regioni è attribuita potestà legislativa esclusiva nella materia dell'istruzione e della formazione professionale.
In questo nuovo scenario l'istruzione professionale, che attualmente è impartita in istituti statali, e che interessa più del 25 per cento dell'attuale popolazione scolastica delle scuole secondarie superiori, dovrà essere trasferita integralmente alle regioni. Affinchè questo avvenga conservando i livelli dei diritti attualmente garantiti agli alunni degli istituti professionali di Stato, occorre che la legge statale si faccia carico di prevedere la determinazione dei criteri essenziali idonei alla fruizione di quei diritti, in modo che venga assicurato ai predetti alunni, e a quelli dei futuri istituti regionali, il passaggio da un istituto all'altro in tutto il territorio nazionale, e l'accesso all'esame di Stato a compimento del corso di studi secondario, esame di Stato il cui superamento è titolo necessario (ai sensi dell'articolo 33 della Costituzione) per poter accedere alle Università.
Questa esigenza - che rappresenta una pre-condizione per il passaggio delle competenze in materia di istruzione professionale alle regioni - impone di disegnare unitariamente i lineamenti essenziali del sistema educativo, sia di istruzione che di formazione, definendo le condizioni affinchè in ognuno dei due sistemi si realizzi il diritto-dovere all'apprendimento e siano assicurati, da un lato, omogeneità su tutto il territorio nazionale dei livelli di apprendimento e, dall'altro, la possibilità di passaggi, in ogni momento, dall'uno all'altro sistema.
Il diritto all'istruzione e alla formazione è riconosciuto, come diritto sociale, a tutti i cittadini. Spetta quindi allo Stato la potestà legislativa esclusiva per la definizione del contenuto essenziale di tale diritto, cui corrisponde il correlativo dovere, da parte di tutte le articolazioni istituzionali della Repubblica, ciascuna secondo le proprie competenze, di apprestare e assicurare un servizio adeguato a rendere effettivo tale diritto. In particolare lo Stato deve disegnare le linee essenziali del sistema, che va comunque sviluppato e realizzato nel rispetto del principio dell'autonomia delle istituzioni scolastiche secondo quanto previsto dall'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, così come modificato dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3; deve definire il sistema di valutazione nazionale, prevedendo parametri di valutazione validi su tutto il territorio nazionale; deve garantire la libertà di insegnamento; deve tutelare le fasce di soggetti più deboli.
Le regioni, cui spetta la legislazione concorrente in materia di "istruzione" e quella esclusiva in materia di "istruzione e formazione professionale", devono provvedere alla organizzazione del servizio sul territorio regionale.
Tutta la disciplina relativa al sistema educativo deve essere pertanto riconsiderata alla luce di questi nuovi princìpi e criteri. In particolare, va poi tenuto conto, da un lato, del necessario raccordo che deve essere assicurato con i princìpi sanciti, in materia di istruzione, dall'articolo 33 della Costituzione e, dall'altro, dell'avvenuta acquisizione, a livello costituzionale, con la citata legge costituzionale n. 3 del 2001, dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, per cui queste potranno continuare a sviluppare tutte le loro potenzialità e capacità nel progettare e realizzare i piani di studio, con il presidio di un principio al quale si deve uniformare ormai tutta la legislazione.
Tale premessa di carattere ordinamentale generale è alla base della redazione del presente progetto di riforma. La legge statale di riforma, infatti, detta le norme generali sull'istruzione e richiama la necessità di assicurare livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione, rispettando competenze e poteri assegnati alle regioni da un lato, e i princìpi propri dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, dall'altro.
Come è noto, infine, lo Stato può emanare norme regolamentari nelle materie oggetto di sua legislazione esclusiva. Tali norme regolamentari sono necessarie nella materia dell'istruzione per garantire su tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali al fine di realizzare una organicità complessiva di tutta la disciplina. Tutto ciò - si ribadisce - fermo restando che la legislazione relativa all'organizzazione scolastica competerà alle regioni, nel rispetto ovviamente dei princìpi di autonomia delle istituzioni scolastiche.
Ciò posto, i princìpi innovatori contenuti nel presente disegno di legge di delega si articolano nel modo seguente:

L'istruzione scolastica e l'istruzione e formazione professionale, nelle loro varie articolazioni, vengono ricomposte nel "sistema educativo di istruzione e di formazione" e concorrono a perseguire i medesimi obiettivi di crescita e valorizzazione della persona umana. Tale unitarietà di sistema assicura il valore nazionale dei titoli, nonchè la spendibilità dei medesimi a livello nazionale ed europeo. L'obbligo di istruzione viene riformulato nei termini di diritto-dovere: nessun ragazzo può uscire dal sistema senza una qualifica utile per l'inserimento nel mondo del lavoro ovvero prima del compimento del diciottesimo anno di età.

Il percorso viene articolato in due cicli: un primo ciclo, costituito dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado e un secondo ciclo, costituito dal sistema dei licei e dal sistema dell'istruzione e della formazione professionale. Nell'ambito del "secondo ciclo di istruzione e formazione" è valorizzato il sistema di istruzione e formazione professionale, che diventa la "seconda gamba" del sistema educativo nazionale. Il sistema educativo di istruzione e di formazione è così strutturato secondo un modello binario, con percorsi paralleli di pari dignità aventi ciascuno una propria identità e finalità, e che però offrono, in tutto il loro rispettivo itinerario, la possibilità di passare dall'uno all'altro secondo opportuni meccanismi, in modo che i giovani possano costantemente rivedere e modulare le loro scelte culturali e formative, in funzione degli interessi e degli obiettivi che intendano perseguire. E tali possibilità sono esercitabili sulla base dei criteri di flessibilità che presiederanno alla strutturazione dei piani di studio. Nella definizione del sistema dell'istruzione e della formazione professionale si è avuto comunque cura di rispettare i distinti ruoli istituzionali dello Stato e delle regioni, alle quali è riconfermata la legislazione esclusiva sulla materia. Le due "gambe" del sistema vengono poste sullo stesso piano nella durata complessiva (seppur con diversa articolazione dei percorsi) e nell'esito (corso annuale preparatorio all'esame di Stato per coloro che hanno una qualifica professionale conseguita all'esito di un corso almeno quadriennale).

Viene introdotta l'"alternanza scuola-lavoro", finalizzata ad utilizzare a fini educativi il grande potenziale formativo presente nel mondo delle imprese pubbliche e private.

Viene garantita la possibilità di passaggio sia tra le due grandi articolazioni del secondo ciclo attraverso appositi corsi - e ogni segmento dà luogo a crediti formativi certificati -, sia all'interno del sistema dei licei.

Viene introdotta una struttura sistemica di valutazione nazionale, che interviene periodicamente sia lungo i percorsi di istruzione e di formazione sia al momento degli esami di Stato.

Il disegno di legge, proposto come delega legislativa, puntuale nelle finalità e negli obiettivi, si compone, nella numerazione attribuita a seguito del parere della Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, di sette articoli.

L'articolo 1 stabilisce gli obiettivi generali cui si ispira la riforma e delega il Governo ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi, per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale. I decreti legislativi sono emanati su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentita la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo n. 281 del 1997, e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. Per la realizzazione delle finalità della delega l'articolo prevede inoltre la predisposizione di un piano programmatico di interventi finanziari, da approvare da parte del Consiglio dei ministri, sentita la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo n. 281 del 1997. Tale piano è adottato a sostegno di una serie di interventi specificati nel medesimo articolo, interventi che si rendono necessari ed indispensabili proprio ai fini del buon esito complessivo della riforma. È prevista, inoltre, la possibilità di successivi interventi di correzione ed integrazione delle norme delegate, in considerazione della complessità dell'oggetto della delega stessa.
L'articolo 2 fissa i princìpi e criteri direttivi, cui si devono ispirare i decreti legislativi:

promuovere l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e assicurare a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e sviluppare capacità e competenze coerenti con le attitudini e le scelte individuali, adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea. Al riguardo va precisato che l'affermazione del predetto princìpio non comporta alcuna conseguenza in ordine agli accordi intervenuti in sede di Conferenza unificata in materia di educazione degli adulti;

favorire la formazione spirituale e morale e lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale e nazionale ed alla civiltà europea;

assicurare a tutti il diritto all'istruzione e alla formazione per almeno dodici anni, ovvero fino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età, sulla base di livelli essenziali di prestazione definiti su base nazionale e garantendo l'integrazione delle persone con handicap; la fruizione dell'offerta di istruzione e formazione costituisce un dovere legislativamente sanzionato;

articolare, come già detto, il sistema di istruzione e formazione nella scuola dell'infanzia, in un primo ciclo (che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado) e in un secondo ciclo (che comprende il sistema dei licei e quello dell'istruzione e della formazione professionale);

prevedere che la scuola dell'infanzia, di durata triennale, concorra all'educazione e allo sviluppo dei bambini e delle bambine, promuovendone le potenzialità e la formazione integrale, attraverso una continuità educativa con il complesso dei servizi all'infanzia e la scuola primaria e la generalizzazione dell'offerta formativa; alla scuola dell'infanzia possono essere iscritti i bambini e le bambine che compiono i tre anni di età entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento;

prevedere che, nell'ambito del primo ciclo, la scuola primaria, con una durata di cinque anni, e la scuola secondaria di primo grado, con una durata di tre anni, mantengano la loro rispettiva specificità; la scuola primaria si articola in un primo anno, la cui funzione è quella di far raggiungere agli alunni le strumentalità di base, ed in due successivi periodi didattici biennali; la scuola secondaria di primo grado si articola in un biennio ed in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare ed assicura l'orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo; alla scuola primaria sono iscritti gli alunni e le alunne che compiono i sei anni di età entro il 31 agosto, ma possono iscriversi gradualmente anche quelli che li compiono entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento;

prevedere che il secondo ciclo, finalizzato alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani, sia costituito dal sistema dei licei e dal sistema dell'istruzione e della formazione professionale; al compimento del quindicesimo anno di età i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in alternanza scuola-lavoro o attraverso l'apprendistato. Il sistema dei licei, formato dai licei artistico, classico, economico, linguistico, musicale, scientifico, tecnologico e delle scienze umane, ha la durata di cinque anni e l'attività didattica si sviluppa in due periodi biennali ed un quinto anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare, con l'approfondimento e la verifica delle conoscenze e delle abilità caratterizzanti il corso di studi. I licei si concludono con un esame di Stato, il cui superamento è titolo necessario per l'accesso all'università, all'alta formazione artistica, musicale e coreutica e all'istruzione e formazione tecnica superiore;

prevedere che, ferma restando la competenza regionale in materia, i percorsi dell'istruzione e della formazione professionale realizzino profili cui conseguono titoli e qualifiche di differente livello, valevoli su tutto il territorio nazionale se rispondenti ai livelli essenziali di prestazione di cui alla lettera c), secondo modalità definite con appositi regolamenti. I titoli e le qualifiche costituiscono condizione di accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore e, se di durata almeno quadriennale, consentono di frequentare un anno di preparazione all'esame di Stato, realizzato d'intesa con le università;

prevedere la possibilità di cambiare indirizzo all'interno del sistema dei licei e di passare dal sistema dei licei a quello dell'istruzione e formazione professionale e viceversa, con la possibilità inoltre di acquisizione di crediti certificati in relazione alla frequenza positiva di qualsiasi segmento del secondo ciclo, che potranno essere fatti valere ai fini dei passaggi e della ripresa degli studi; nell'ultimo anno di corso sono stabilite specifiche modalità per l'approfondimento e la verifica delle conoscenze ed abilità richieste per l'accesso ai corsi universitari, dell'alta formazione ed ai percorsi dell'istruzione e formazione tecnica superiore;

prevedere che i piani di studio contengano un nucleo fondamentale, omogeneo su base nazionale e che deve riflettere l'identità nazionale, ed una quota riservata alle regioni, per gli aspetti di loro specifico interesse, collegati anche con le realtà locali. I decreti delegati dovranno ovviamente tenere conto delle norme vigenti sulla autonomia delle istituzioni scolastiche, che riservano ad esse una quota dei piani di studio.

L'articolo 3 prevede che i decreti legislativi dettino le norme generali sulla valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione e degli apprendimenti degli allievi, sulla base dei seguenti princìpi:

le valutazioni periodiche e annuali degli allievi e le certificazioni delle competenze da essi acquisite sono affidate al corpo docente. Per quanto concerne in particolare la scuola elementare, resta comunque in vigore la norma dell'articolo 145 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, che aveva recepito l'analoga norma della legge 4 agosto 1977, n. 517, secondo cui la mancata ammissione dell'alunno alla classe successiva può avvenire soltanto in casi eccezionali su conforme parere del consiglio di interclasse e sulla base di una motivata relazione. A tali valutazioni si aggiunge quella riferita ai periodi didattici, così come indicati nell'articolo 2, e che è finalizzata al passaggio o meno al periodo didattico successivo. È evidente che, in caso di esito negativo di tale valutazione, l'alunno ripeterà non già l'intero periodo biennale, ma soltanto il secondo anno dello stesso periodo. Per garantire efficacia educativa a tale articolazione didattica, occorrerà vincolare contrattualmente i docenti alla permanenza nella stessa sede per l'intero biennio, quale parametro della continuità didattica. Si introduce inoltre nuovamente la valutazione anche del comportamento degli alunni. L'esigenza di una valutazione complessiva anche sotto il profilo del comportamento nell'ambiente scolastico ha registrato infatti un orientamento largamente favorevole tra i docenti, le famiglie, e gli alunni stessi. E' inoltre affidato all'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione il compito di effettuare la valutazione del sistema, coma avviene già nei paesi maggiormente avanzati, attraverso verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze ed abilità degli allievi e sulla qualità complessiva del sistema scolastico e formativo;

l'esame di Stato conclusivo di entrambi i cicli d'istruzione si svolge su prove organizzate dalle commissioni esaminatrici e su prove predisposte e gestite dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione, sulla base di obiettivi specifici di apprendimento del corso ed in relazione alle discipline dell'ultimo anno di corso.

L'articolo 4 ha per oggetto l'alternanza scuola-lavoro per gli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno età, le cui modalità e contenuti sono regolamentati con un apposito decreto legislativo, emanato di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro delle attività produttive, entro il termine di ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge, e con le modalità previste dall'articolo 1, sentite le associazioni dei datori di lavoro maggiormente rappresentative, nel rispetto dei seguenti princípi:

la formazione dai quindici ai diciotto anni è svolta attraverso l'alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di intese con le imprese o le rispettive associazioni di rappresentanza o con enti pubblici e privati, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro;

devono essere fornite le indicazioni necessarie per il reperimento delle risorse finanziarie occorrenti allo scopo;

devono essere indicate le modalità di certificazione degli esiti positivi del tirocinio e di valutazione dei crediti formativi conseguiti dallo studente.

L'articolo 5 prevede che i decreti legislativi dettino la disciplina della formazione degli insegnanti, sulla base dei seguenti princìpi:

la formazione iniziale è di pari dignità e durata per tutti i docenti e si svolge presso le università, in corsi di laurea specialistica; la programmazione d'ingresso di corsi di laurea specialistica è determinata dagli atenei sulla base dei posti effettivamente disponibili in ciascuna regione nei ruoli organici delle istituzioni scolastiche;

devono essere individuate, con appositi decreti adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, le classi dei corsi di laurea specialistica; i decreti inoltre disciplinano le attività didattiche riguardanti l'integrazione degli alunni con handicap e possono prevedere che la formazione si svolga anche con stage all'estero;

l'accesso al corso di laurea specialistica è subordinato al possesso di requisiti minimi curriculari e di una adeguata preparazione individuale;

l'esame finale di laurea ha valore di esame di Stato ed abilita ad uno o più insegnamenti;

deve essere svolto dai docenti laureati che aspirano all'immissione in ruolo un periodo di tirocinio, con appositi contratti di formazione-lavoro. A tale fine le università devono definire l'istituzione ed il funzionamento di apposite strutture di formazione degli insegnanti, cui sono affidati anche i rapporti con le istituzioni scolastiche, mediante apposite convenzioni;

alle strutture universitarie sopra citate è inoltre affidato il compito della formazione in servizio dei docenti interessati ad assumere funzioni di supporto, di tutoraggio e di coordinamento delle attività didattiche e gestionali delle istituzioni scolastiche e formative.

L'articolo 6 fa salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano nella materia oggetto del disegno di legge. Tale norma di salvaguardia è stata inserita a seguito del parere della Conferenza unificata e della richiesta formulata al riguardo dai soggetti istituzionali interessati.

L'articolo 7 detta le disposizioni finali ed attuative, prevedendo che all'attuazione dei decreti legislativi previsti dalla legge-delega si provvede con uno o più regolamenti, adottati a norma dell'articolo 117, sesto comma, della Costituzione e dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, sentita la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche. La norma indica puntualmente, al riguardo, le materie nelle quali sarà esercitato dallo Stato, ai fini dell'attuazione della riforma, il potere regolamentare di cui s'è detto. È inoltre previsto che il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca presenti ogni tre anni al Parlamento una relazione sul sistema educativo di istruzione e di formazione professionale, al fine di consentire al Parlamento stesso le opportune valutazioni circa l'efficacia delle norme introdotte, nonchè ogni iniziativa conseguente. A decorrere dall'anno scolastico 2002-2003 possono iscriversi alla scuola dell'infanzia i bambini che compiono i tre anni di età entro il 28 febbraio 2003; possono iscriversi alla 1ª classe della scuola primaria i bambini che compiono i sei anni di età entro il 28 febbraio 2003. Dovranno poi essere dettate, con i decreti legislativi di cui all'articolo 1, le disposizioni per disciplinare le ulteriori anticipazioni fino alla data del 30 aprile prevista dall'articolo 2.
Sono poi dettate le disposizioni di carattere finanziario e viene da ultimo sancita l'abrogazione della legge 10 febbraio 2000, n. 30.
Lo schema di disegno di legge è stato approvato dal Consiglio dei ministri, in via preliminare, il 1º febbraio 2002. È stato quindi trasmesso alla Conferenza unificata Stato-Regioni-città ed autonomie locali, di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, al fine di acquisirne il parere a norma dell'articolo 9, comma 3, del medesimo decreto legislativo. La Conferenza unificata ha esaminato il provvedimento nelle sedute del 14 e del 28 febbraio e del 7 marzo 2002, esprimendo il proprio parere in tale ultima data.
Sul provvedimento, sia l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e l'Unione nazionale comuni, comunità, enti montani (UNCEM), sia l'Unione delle province italiane (UPI) hanno espresso parere favorevole condizionatamente all'accoglimento degli emendamenti proposti nei rispettivi documenti consegnati in sede di Conferenza.
Per quanto riguarda le regioni, le regioni Lombardia, Lazio, Puglia, Sicilia, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Sardegna, Veneto, Calabria e Molise, hanno espresso parere favorevole, con gli emendamenti presentati in seduta dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, e riservandosi, in ordine all'emendamento proposto da ANCI e UNCEM all'articolo 7, di chiederne modifiche o integrazioni, richiesta che la regione Lombardia ha trasmesso alla Conferenza in data 11 marzo 2002. Le regioni Marche, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria hanno espresso parere negativo, nei termini risultanti dal documento da esse presentato in sede di Conferenza. La provincia autonoma di Trento ha espresso il proprio parere nei termini del documento presentato, anche questo, in sede di Conferenza.
A seguito del parere espresso dalla Conferenza il 7 marzo 2002 nei termini predetti, con una maggioranza favorevole, e alla luce anche della documentazione presentata dai soggetti istituzionali interessati, richiamata nel parere, si è provveduto ad apportare al testo del disegno di legge alcune modifiche, recependo sostanzialmente il parere espresso dalla maggioranza delle regioni, nonchè in larga misura quello espresso da ANCI e UNCEM, e quello espresso dall' UPI. Non sono state invece recepite le osservazioni formulate dalle regioni Marche, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Toscana e Umbria, sia perchè esse risultano superate dal parere di maggioranza, come previsto dal decreto legislativo n. 281 del 1997, sia perchè esse si traducono, anzichè in richieste di modifica, in una non condivisione complessiva dell'impostazione di fondo del disegno di legge. Di tutte le sopra indicate modifiche, e delle richieste di modifica non recepite nel testo, così come di alcune altre modifiche dovute a ulteriori richieste o riflessioni sul testo medesimo, si dà conto qui di seguito, con riferimento agli articoli del disegno di legge.